Covid, Draghi: “Grandi progressi ma ancora diseguaglianze su vaccini nel mondo” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2021 - 12:39 OLTRE 6 MESI FA
Covid, Draghi: "Grandi progressi ma ancora diseguaglianze su vaccini nel mondo" VIDEO

Covid, Draghi: “Grandi progressi ma ancora diseguaglianze su vaccini nel mondo” VIDEO

“Abbiamo fatto grandi progressi ma ci sono ancora diseguaglianze su vaccini nel mondo”.  Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo da Palazzo Chigi al ‘Global Covid-19 Summit: Ending the Pandemic and Building Back Better Health Security to Prepare for the next’, promosso dal presidente americano Joe Biden nel contesto della settimana di alto livello dell’Assemblea generale dell’Onu.

Le parole del premier Draghi

“Il Global Health Summit tenutosi lo scorso maggio a Roma, è un buon esempio di ciò che un multilateralismo efficace è in grado di produrre. I Paesi e le aziende farmaceutiche hanno promesso dosi di vaccini e finanziamenti in favore dei Paesi vulnerabili. E nella Dichiarazione di Roma ci siamo impegnati a rispettare una serie di principi comuni per essere meglio preparati ad affrontare la prossima minaccia sanitaria. Da allora abbiamo fatto grandi progressi. Più di 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo hanno completato il ciclo vaccinale. E quasi un altro miliardo ha ricevuto una prima dose. Tuttavia, come molti altri hanno notato in questa discussione, stiamo ancora assistendo a grandi disuguaglianze tra i vari Paesi del mondo riguardo alla disponibilità di vaccini”.

L’appello del premier

“I meccanismi multilaterali, come l’acceleratore Act e Covax, rimangono gli strumenti più efficaci per assicurare un’efficace distribuzione dei vaccini e per creare la capacità necessaria per somministrarli. Dobbiamo mantenere gli impegni che abbiamo preso con questi programmi, ed essere pronti ad assumerne di più generosi. Dobbiamo anche offrire adeguato supporto logistico per assicurare che i vaccini raggiungano coloro che ne hanno più bisogno. Perché, con l’aumento della capacità produttiva, la sfida principale sarà come trasportare i vaccini, non come produrli”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)