De Luca: “Terapie intensive non occupate in Campania? Chiediamo scusa al virus” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2020 0:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2020 0:13
vincezo de luca facebook

De Luca: “Terapie intensive non occupate in Campania? Chiediamo scusa al virus” VIDEO

ROMA – Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha risposto alle accuse fatte da alcuni campani sui posti di terapia intensiva non occupati negli ospedali:

“C’è qualche imbecille in Campania che ha fatto questa osservazione. Chiediamo scusa al virus se non gli abbiamo fatto compagnia. Ma perché, i posti devono essere occupati al 100%? Ringraziamo il padreterno se abbiamo i posti” ha detto il presidente della Campania. 

Nella consueta diretta Facebook del venerdì, De Luca ha spiegato che la Campania ha una situazione “sotto controllo” e, nella gestione delle prime due fasi dell’emergenza, è stata “la regione più efficiente d’Italia”.

Un risultato raggiunto con meno risorse rispetto ad altre Regioni, in virtù dei criteri di riparto del fondo sanitario nazionale, per i quali “lo Stato dovrebbe vergognarsi”.

De Luca definisce questo “un dato indegno di un Paese civile”.

Il governatore sottolinea come la Campania abbia ricevuto meno tamponi, allargando poi il discorso alle risorse erogate a livello nazionale.

“Ogni anno un cittadino campano riceve 45 euro in meno rispetto a un altro che vive in Veneto – argomenta – 40 in meno della Lombardia, 60 in meno rispetto all’Emilia Romagna e 30 in meno del Lazio”.

Siamo i più penalizzati, ogni anno veniamo depredati di 350 milioni”.

Rispetto a questo punto, incalza, “non ha fatto nulla nessuna coalizione politica, dal centrodestra al centrosinistra, c’è un blocco di interessi nordista che prevale su ogni regola di civiltà e correttezza”.

Anche durante la pandemia, conclude, “si è aggiunta l’ennesima penalizzazione. La Campania ha ricevuto meno tamponi di tutti, uno ogni 50 abitanti, la metà rispetto ad altre regioni, un terzo rispetto al Veneto” (fonte: Agi, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).