Draghi: “Diritto allo smart working per chi ha figli in Dad o in quarantena oppure congedi e bonus baby-sitting” VIDEO

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 13 Marzo 2021 9:41 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2021 9:41
Draghi Diritto allo smart working

Draghi: “Diritto allo smart working per chi ha figli in Dad o in quarantena oppure congedi e bonus baby-sitting” (foto ANSA)

Garantito di nuovo il diritto allo smart working per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Da lunedì 15 marzo la maggioranza delle Regioni italiane saranno in zona rossa: significherà anche scuole, di ogni ordine e grado, chiuse.

“Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi 12 marzo, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena” ha annunciato il premier Mario Draghi in conferenza stampa al centro vaccinale di Fiumicino.

Per chi non può svolgere lo smart working?

“Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”, ha aggiunto Draghi.

Contributi immediati per le Partita Iva

“Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio. Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i ‘nuovi poveri’, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali” ha concluso il premier. (fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)