Draghi: “I sussidi finiranno. Ai giovani bisogna dare di più” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2020 13:02 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 13:04
mario draghi, ex presidente bce

Draghi: “I sussidi finiranno. Ai giovani bisogna dare di più”

Draghi: “I sussidi finiranno. Ai giovani bisogna dare di più”. L’ex presiente della Bce lo dice al Meeting di Rimini.

Draghi, queste le sue parole che riguardano i giovani al Metting di Rimini. 

“Sussidi servono a sopravvivere a ripartire. Ai giovani bisogna però dare di più”.

“I sussidi finiranno e se non si è fatto niente resterà la mancanza di una qualificazione professionale che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e i loro redditi futuri”.   

Per Draghi “rispondere alla crisi ha significato far crescere il deficit” 

Per l’ex governatore della Bbc la “ricostruzione dell’economia dai danni creati dal coronavirus “sarà inevitabilmente accompagnata da stock di debito destinati a rimanere elevati a lungo”.

Secondo Draghi “questo debito, sottoscritto da Paesi, istituzioni, mercati e risparmiatori, sarà sostenibile, continuerà cioè a essere sottoscritto in futuro, se utilizzato a fini produttivi”.

Si tratta del cosiddetto debito buono: “Ad esempio investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca ecc”.

 “La sua sostenibilità verrà meno se invece verrà utilizzato per fini improduttivi, se sarà considerato ‘debito cattivo'”.

“Essenziale”, dunque, sarà investire sui giovani e sulla loro istruzione, un tema su cui “la visione di lungo periodo deve sposarsi con l’azione immediata”.

“Questo è stato sempre vero ma la situazione presente rende imperativo e urgente un massiccio investimento di intelligenza e di risorse finanziarie in questo settore”, ha aggiunto l’ex presidente della Bce.

Per Draghi “c’è anche una ragione morale che deve spingerci a questa scelta e a farlo bene. 

“Il debito creato con la pandemia è senza precedenti e dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani. È nostro dovere far sì che abbiano tutti gli strumenti per farlo pur vivendo in società migliori delle nostre”.

“Tornare alla crescita”

La direzione della risposta che Europa e governi hanno messo in campo contro il coronavirus va “nella direzione corretta”, ma ora tornare alla crescita è “un imperativo assoluto”.

Per farlo bisogna investire sui giovani e sulla loro istruzione.

L’ex presidente della Bce, aprendo il Meeting di Rimini, analizza così la situazione che si è venuta a creare con la pandemia, che è stata affrontata col “pragmatismo” necessario, sospendendo “molte delle regole che avevano disciplinato le nostre economie” (fonte: Agi, Agenzia Vista /Alexander Jaknagiev).