Etna, un anno fa il terremoto che colpì le pendici del vulcano: il ricordo dei Vigili del fuoco VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Dicembre 2019 12:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre 2019 12:57
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La cerrimonia dei Vigili del Fuoco

ROMA – Un anno fa il terremoto che colpì i comuni alle pendici dell’Etna in provincia di Catania.

I vigili del fuoco hanno oggi voluto ricordare l’evento che coinvolse circa trenta persone rimaste bloccate sotto le macerie. Oltre 200 gli interventi per la messa in sicurezza e 1.500 le verifiche di stabilità effettuate subito dopo la scossa.

Il terremoto avvenuto nel giorno di Santo Stefano di un anno fa ha provocato paura e gente in strada. La magnitudo registrata alle 3,19 della notte del 26 dicembre 2018 era pari a 4.8, con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Si tratta della scossa più violenta da quando era cominciata, il 24 dicembre, l’eruzione dell’Etna.

Il centro più colpito è stato Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si sono registrati danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. I danni sono stati evidenti in diversi paesi e ci sono almeno una ventina di feriti lievi. Dopo la scossa era stato chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di “lesioni” sospette sull’asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco era tra i caselli di Acireale e Giarre: il tratto era stato poi riaperto solo nel tardo pomeriggio del 26.

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev