Matteo Renzi attacca Conte: “Parla di sé in terza persona come Checco Zalone”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 maggio 2019 12:15 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2019 12:15
Matteo Renzi attacca Conte: "Parla di sé in terza persona come Checco Zalone"

Matteo Renzi attacca Conte: “Parla di sé in terza persona come Checco Zalone”

ROMA – Giuseppe Conte? “Ha una tale spocchia che parla di sé in terza persona come Checco Zalone“. Così Matteo Renzi dal palco di un comizio Pd al Tempio di Adriano a Roma, parte all’attacco del premier giallo-verde. 

“Abbiamo un Presidente del Consiglio che è la summa di tutte le incompetenze”, dice mettendo in contrapposizione la presenza di Conte al Parlamento europeo, “quando non c’era nessuno ad ascoltarlo”, con il suo intervento del 2 luglio 2014, quando era premier. “Era pieno perché avevamo una idea”. “L’Italia perde prestigio – continua l’ex segretario Pd – Conte non solo va al Parlamento europeo e non se lo fila nessuno, ma è anche impalpabile sui dossier europei, e parla di sé in terza persona”.

“Sul Dossier Venezuela – ha insistito – non sa che dire, sulla riforma dell’Europa lascia fare a Macron e Merkel e basta. E’ la dittatura della superfacilità ma che sta attaccato la poltrona, ed è incredibile che sia un professore di diritto. Ed è incredibile che dica che giustizialismo e garantismo siano la stessa cosa, ma non lo sono. Il garantismo è nella nostra Costituzione, il giustizialismo è il modo bestiale, animalesco e squallido di chi rinuncia al diritto del cittadino per attaccare l’avversario. Se non conosce la differenza tra garantismo e giustizialismo non solo non ha diritto a fare il premier ma neanche il professore”, ha concluso.

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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev