Fase 2, i dubbi del sindaco Sala: “Governo chiarisca su parchi, aiuti a famiglie, mascherine e Immuni” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 12:24 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 12:29
il sidanco di milano giuseppe sala

Fase 2, i dubbi del sindaco Sala: “Governo chiarisca su parchi, aiuti a famiglie, mascherine e Immuni”

ROMA – Nel consueto video che il sindaco di Milano pubblica sui social dal suo studio, Sala spiega che, dopo il discorso di Conte sulla fase 2, restano quattro grossi dubbi che non sono stati chiariti: si tratta degli aiuti alle famiglie, le mascherine, i parchi e l’app Immuni.

“Sulle mascherine non si è chiarito come verranno distribuite e soprattutto non si è chiarito come e con che modalità e dove dovranno essere obbligatorie” ha detto Sala. Sono dubbi che sono emersi “a valle del confronto che ho avuto con altri sindaci”, ha aggiunto.

Un punto da chiarire secondo Sala è poi quello dei parchi e degli spazi all’aperto: “Questo è un tema che ha fatto un po’ arrabbiare noi sindaci perché di fatto ci si dice ‘apriteli e poi controllate che non ci siano assembramenti’ – ha detto – Non siamo nel famoso film Minority Report di Spielberg in cui prevedi prima i crimini, non è per niente semplice”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel discorso in cui ha illustrato le prime misure per la fase 2 non ha chiarito come “aiuteremo le famiglie i cui genitori potranno tornare a lavorare e dove ci sono bambini piccoli”. 

“Vi segnalo che a Milano ci sono 120 mila nuclei familiari con bambini fino a 14 anni. – ha aggiunto – Ecco non è chiaro come li aiuteremo e quello è importantissimo“.

Infine sulla app Immuni che dovrebbe servire a tracciare i contatti tra le persone nella fase 2: “E’ da troppo tempo che se ne parla e ancora non si sa nulla. Per me è una delusione che ieri non si sia chiarito nulla sulla app che è fondamentale”.

“Ne parlavo l’altro giorno con il mio collega sindaco di Seoul, – ha concluso – la app in Corea del Sud è stata fondamentale. Ok, loro sono molto evoluti ma noi non siamo l’ultimo Paese del mondo” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).