Forza Nuova e ultrà, manifestazione a Roma: tafferugli con la polizia, cori ‘Duce, Duce’ e insulti ai giornalisti VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Giugno 2020 18:28 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2020 18:28
Forza Nuova e ultrà, manifestazione a Roma: tafferugli con la polizia, cori 'Duce, Duce' e insulti ai giornalisti VIDEO

Forza Nuova e ultrà, manifestazione a Roma: tafferugli con la polizia, cori ‘Duce, Duce’ e insulti ai giornalisti (foto Ansa)

ROMA – Alta tensione durante la manifestazione di Forza Nuova e degli ultrà di estrema destra a Roma al Circo Massimo.

Sono da registrare tafferugli tra i manifestanti e la polizia, cori in favore del Duce ed insulti nei confronti dei giornalisti.

Dopo dei primi disordini, ci sono nuove tensioni tra gruppi di manifestanti che si stanno avvicinando nuovamente verso le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa e ai giornalisti.

Venite qua state rovinando tutto” dice un manifestante al megafono invitandoli a rientrare all’interno di Circo Massimo.

La polizia ha schierato anche un mezzo idrante. Sarebbero 8 al momento i fermati.

“Andatevene tutti”. A dirlo un manifestante dal palco della manifestazione di Circo Massimo. “Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda – ha aggiunto -. Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano”.

La tensione è salita dopo che uno dei manifestanti ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti.

Sono seguiti poi lanci di oggetti contro gli stessi giornalisti e le forze dell’ordine.

I manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e altri oggetti contro giornalisti e forze dell’ordine in tenuta anti sommossa.

I disordini sono durati diversi minuti poi i partecipanti hanno indietreggiato e stanno ora scendendo all’interno del Circo Massimo.

La tensione è salita perché un manifestante stava rilasciando dichiarazioni ai cronisti.

Prima la lite tra alcuni partecipanti al sit-in e poi è scattato il lancio di oggetto contro i giornalisti e le forze dell’ordine.

La nota del Partito Democratico: “Roma umiliata dai violenti”.

“Assistiamo sgomenti alle dirette e alle immagini che arrivano dalla manifestazione di Forza Nuova al Circo Massimo.

Ancora violenza nel cuore di Roma ad opera di gruppi neofascisti e ultrà, questa volta la rabbia antidemocratica si scatena contro i giornalisti a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà”.

Così in una nota il gruppo Pd del Campidoglio.

“È inaccettabile vedere Roma medaglia d’oro alla resistenza, città della pace – aggiunge – umiliata dall’arroganza di chi conosce solo il linguaggio della violenza”.

 

Daniele Ognibene (Liberi e Uguali): “La vera marcia fascista su Roma è quella di oggi al Circo Massimo”.

“La vera marcia su Roma violenta e fascista è quella di oggi al Circo Massimo. Questa di oggi è la logica conseguenza dell’esempio dato da Pappalardo, Meloni e Salvini che consapevolmente o inconsapevolmente sono scesi in piazza il due giugno contro tutto e tutti”.

Così in una nota il capogruppo LeU in Consiglio regionale del Lazio Daniele Ognibene.

“Forza Nuova – aggiunge – ha raccolto il testimone e sta mettendo a ferro e fuoco il centro di Roma.

È ora che si chiudano i covi dove si pratica il nazifascismo.

A via Taranto 57 vi è un pub che gode di impunità.

Non si capisce a quale titolo una birreria che espone in ogni dove croci celtiche possa continuare la sua attività politica.

Senza dubbio va applicata la legge che vieta ogni propaganda e riferimento all’apologia di fascismo – continua Ognibene – e per di più in questo luogo da quello che risulta è occupato abusivamente e infischiandosi di ogni regola vanta anche un’attività commerciale.

Va ripristinata la legalità e non si può più vedere che vengano tenuti aperti spazi a chi continua a propagandare idee che hanno lasciato un segno di profondo dolore e sdegno nel nostro Paese.

È tornata la strategia della tensione fascista – conclude Ognibene – ed è ora che Salvini e Meloni o prendano le distanze da questi violenti ed abbassino i toni e ritornino al dialogo democratico” (fonti Ansa e Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).