Giorgia Meloni: “Non possiamo dire che in Italia gli omossesuali siano discriminati” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2020 12:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2020 12:08
giorgia meloni sul ddl omofobia

Giorgia Meloni: “Non possiamo dire che in Italia gli omossesuali siano discriminati”

Giorgia Meloni parla di discriminazioni nei confronti degli omossessuali alla manifestazione contro il ddl contro l’omofobia che si è tenuta in Piazza Montecitorio. 

Giorgia Meloni spiega che, a suo modo di vedere, “non si può dire che in Italia gli omosessuali siano discriminati”.

Queste le parole della leader di Fratelli d’Italia:

“Per me le discriminazioni vanno tutte combattute, il tema è un tema di carattere colturale”.

“Non possiamo però dire che oggi nella realtà italiana gli omosessuali siano discriminati”.

“Perché su questo tema abbiamo fatto passi da gigante”.

Secondo la Meloni, se parliamo di “atti di volenza e odio, Io guardo l’osservatorio del Governo che dice che su 1500 casi di discriminazione 200 riguardano quellu di genere”. 

“E’ una realtà ma non è un’escalation” conclude la Meloni.  

Omofobia, Cirinnà: “Vergognoso ostruzionismo Lega-FdI”

‘Il vergognoso ostruzionismo di FdI e Lega sul ddl Zan è la replica di un film già visto:

quando non si hanno contenuti e proposte costruttive, e non si vuole riconoscere dignità alle persone,è fin troppo facile ricorrere ad un algoritmo per scrivere moltissimi emendamenti senza senso e offensivi.

“L’ho vissuto durante l’iter di approvazione della legge sulle unioni civili, e so benissimo che questa tattica si rivolge sempre contro chi la mette in pratica.

L’approvazione della legge contro omolesbobitransfobia e misoginia è urgente e necessaria: chi parla di legge bavaglio vuole solo rimanere libero di odiare, insultare, istigare alla violenza’.

A dichiararlo in una nota Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Partito democratico.

“Anche Salvini, proprio oggi – prosegue Cirinnà – getta la maschera quando parla di abrogazione della legge Mancino:

non vuole tutelare la libertà di espressione, ma continuare a essere libero di discriminare e seminare odio e violenza, come la sua ‘Bestia’ ci ha dimostrato più  e più volte”.

“La legge Mancino non limita la libertà di espressione, ma punisce soltanto le dichiarazioni che istigano al compimento di atti discriminatori e violenti,

determinando il concreto pericolo che si verifichino.

Il Partito democratico rifiuta ogni strumentalizzazione sulla pelle delle persone:

l’Italia deve decidere se escludere o abbracciare le differenze” conclude la senatrice del Pd (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhanagiev).