M5s riunito in un agriturismo a Roma: il menù della cena VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2020 12:42 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2020 12:51
la cena M5s, il menù

M5s riunito in un agriturismo a Roma: il menù della cena

Vito Crimi riunisce i ministri pentastellati in una cena a Roma per fare il punto della situazione. Cosa hanno mangiato i pentastellati? Il menù. 

M5s, cena a Roma per fare il punto della situazione. Cosa hanno mangiato a cena i pentastellati? Agenzia Vista lo ha achiesto ai partecipanti.

L’incontro in una località appartata di Roma in vista delle iniziative che dovranno portare alla definizione della nuova linea e della leadership del Movimento.

Il capo politico tenta ancora di imprimere un’accelerazione alla road map che porterà i 5 stelle alla loro rifondazione ricordando i tre scenari che aveva indicato la scorsa settimana durante l’assemblea dei gruppi.

Un capo politico unico da votare subito in rete, una leadership collegiale sempre votabile al più presto su Rousseau e un percorso che porterà a un Congresso vero e proprio.

E ottiene – come lui stesso racconta ai giornalisti – una risposta netta per l’organizzazione degli Stati generali in tempi rapidi.

Crimi e gli Stati generali

La scorsa settimana Crimi si trovò di fronte ad una platea che chiedeva da tempo questa terza ipotesi anche se la sua attuabilità sembra avere dei risvolti ancora complessi.

Ma i tempi sono stretti e, come spiega lo stesso Crimi, “il livello più urgente è quello della governance”.

E l’incontro dovrebbe essere servito proprio a rimuovere, almeno in parte, la confusione che sta vivendo il Movimento.

C’è chi ha pronto un documento per chiedere un rinnovamento radicale delle strutture sul territorio. Chi, come i parlamentari della mozione Parole Guerriere, in assemblea si sono scagliati contro “i caminetti segreti”.

Chi, ancora, è pronto a puntare il dito direttamente contro Davide Casaleggio, finito ormai nel mirino di buona parte dei parlamentari dopo la mail anti-morosi.

Ad agitare il clima c’è poi l’apertura del procedimento disciplinare nei confronti degli eletti che hanno fatto campagna per il No al referendum.

Un gruppo di dissidenti che, da Andrea Colletti a Elisa Siragusa, non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia.

M5s a cena, Crimi in giornata aveva incontrato anche i responsabili regionali del movimento,non vuole passare come “l’uomo solo al comando” ma come un mediatore e, in fondo, le sue proposte mediano anche tra i due centri di potere del M5S.

Uno si trova a Roma dove ci sono i gruppi parlamentari. L’altra a Milano ed è rappresentata dalla Casaleggio Associati (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).