La mamma urla: “Ho perso mio figlio”. Triste simbolo del naufragio dei migranti VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2020 10:59 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2020 10:59
La mamma urla ai soccorritori: "Ho perso mio figlio". Triste simbolo del naufragio dei migranti VIDEO

La mamma urla: “Ho perso mio figlio”. Triste simbolo del naufragio dei migranti (Foto da video)

Durante il naufragio dei migranti, la mamma urla: “Ho perso mio figlio”. I soccorritori lo recuperano ma lui muore dopo poche ore.

“I lose my baby, where is my baby”. Tradotto: “Ho perso mio figlio, dov’è mio figlio”.L’urlo di questa mamma è diventato purtroppo il simbolo dell’ultimo naufragio di migranti.

Le urla della mamma per il figlio: simbolo dell’ultimo naufragio di migranti

La donna, disperata, urla ai soccorritori sperando che riescano a trovare e salvare il figlioletto neonato in mare. E loro lo trovano. Purtroppo, però, dopo alcune ore il cuore di Joseph smetterà di battere.

Altri 74 morti al largo della Libia

A sole 24 ore dal drammatico evento, costato la vita a sei persone tra cui un neonato, almeno 74 migranti sono morti. Sono annegati al largo delle coste libiche e in particolare al largo di Khums. Secondo quanto reso noto dalla Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l’imbarcazione affondata trasportava oltre 120 persone, tra cui donne e bambini.

I 47 sopravvissuti sono stati portati a riva dalla Guardia Costiera libica e da pescatori, 31 corpi sono stati recuperati. Poi poco piuù tardi ancora vittime al largo della Libia: altri 20 migranti annegati. A faro sapere Medici senza Frontiere, aggiungendo che lo staff dell’organizzazione a Sorman, in Libia, sta assistendo tre donne che risultano essere le sole superstiti.

Le donne salvate dai pescatori

Le tre donne, scrive in un tweet Msf, “sono state tratte in salvo da pescatori locali e sono attualmente in stato di shock e terrorizzate dopo avere visto i loro cari scomparire tra le onde e morire sotto i loro occhi”.

Un bilancio altissimo in termini di vite umane di chi cerca di fuggire dalla Libia.  Secondo Oim almeno “novecento persone sono annegate nel Mediterraneo cercando di raggiungere le coste europee, alcune a causa di ritardi nel salvataggio. Negli ultimi due giorni almeno 19 persone, inclusi due bambini, sono affogate dopo che due imbarcazioni si sono ribaltate nel Mediterraneo centrale”. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)