Mes. Scontro alla Camera, Lega urla in coro ai colleghi del Pd: “Venduti, venduti” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 13:15 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 13:19
alessia rotta pd

Alessia Rotta del Pd replica alla Lega

ROMA – “Venduti, venduti”: lo urlano in coro i deputati della Lega al termine dell’intervento di Lia Quartapelle del Pd. Dal centrosinistra arrivano proteste e una reprimenda del presidente Fico, attaccato a sua volta da Fdi.

“Sul Mes la Lega sta facendo un’opera di mistificazione pura”. Lia Quartapelle era intervenuta nel dibattito successivo alle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio Ue ed aveva usato queste parole. La Quartapelle aveva poi aggiunto: “Siamo ad una campagna brigantesca per disorientare la gente per far crescere la paura. Una campagna vile che nasconde il piano subdolo della Lega: quello della uscita dall’Euro”.

Subito dopo, anche la deputata Alessia Rotta sempre del Pd aveva preso la parola difendendo la collega di partito: “Mentre parlava la collega Quartapelle, dai banchi della Lega si è udito chiaramente la parola ‘venduti’. Bisognerebbe accertare le responsabilità”. Secondo la parlamentare Pd “arriva da quella fila la parola venduta… Ci sarebbe da ben chiedere sui 49 milioni e sui fondi dalla Russia” ha concluso. 

Dopo le parole della Rotta ha preso la parola Fico promettendo di ascoltare l’audio per decidere poi se prendere o meno eventuali iniziative.

Claudio Borghi (Lega): “Conte non doveva firmare, traditore” 

“Il mandato che Conte aveva ricevuto da Salvini e Di Maio era di non firmare il trattato sul Mes. E’ un traditore”. A dirlo sempre in Aula della Camera è Claudio Borghi della Lega,  intervenendo nel dibattito successivo alle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio Ue:  “Lega e M5S gli avevano chiesto chiaramente di porre il veto sul Mes. Conte non lo aveva capito? Quando lo abbiamo visto adagiato sui divanetti con la Merkel, Macron, Rocco Casalino, tra un giro di birre si ricordava degli impegni che le avevano chiesto le forze della sua maggioranza? Certo è anche colpa nostra: se da De Gasperi passiamo a mandare a trattare in Europa Conte e Rocco Casalino…”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jaknagiev