Molfetta, tornano a casa da Brescia: telecamere li immortala in strada col trolley, denunciati VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 25 Marzo 2020 12:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 12:07
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Molfetta, tornano a casa da Brescia: telecamere li immortala in strada col trolley, denunciati

ROMA – Sette operai di Molfetta e Terlizzi (provincia di Bari) residenti a Brescia sono tornati a casa in Puglia, in violazione del decreto del Governo che vieta gli spostamenti tra città, lasciando il mezzo al casello autostradale e poi dirigendosi in città a piedi.

Ad immortalare la marcia dei primi due sono state le telecamere comunali, costantemente monitorate dalla Polizia locale. E’ scattata quindi la segnalazione ai Carabinieri che hanno identificato anche gli altri cinque e per tutti è scattata la denuncia. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, i sette, a bordo di un furgoncino a noleggio, sono partiti da Brescia dopo che le loro aziende hanno chiuso per via dei nuovi provvedimenti di contenimento del coronavirus.

Sono riusciti ad attraversare l’Italia e hanno lasciato il mezzo nelle vicinanze del casello autostradale di Molfetta sull’A14. A quel punto, intorno alle 19.30 di lunedì 23 marzo, hanno tentato il rientro a casa a piedi. Alcune delle 160 telecamere comunali li hanno ripresi mentre, con borsoni e trolley e mascherine sul volto, percorrevano i pochi chilometri dal casello alla città lungo la provinciale Molfetta-Terlizzi.

I primi due, quelli ripresi dalle immagini della videosorveglianza, sono stati fermati subito dai Carabinieri. Le successive indagini hanno consentito di identificare gli altri cinque colleghi (quattro molfettesi e uno della vicina Terlizzi) che viaggiavano con loro, rintracciati quando erano già nelle rispettive abitazioni. Oltre alla denuncia, a tutti è stato ricordato l’obbligo di auto-isolamento per 14 giorni

Il nuovo decreto approvato nei giorni scorsi vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. A stabilirlo un’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev