Naufragio di migranti: tanti in mare, 6 morti (anche una bimba di 6 mesi) VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2020 13:39 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2020 13:39
Naufragio di migranti nel Mediterraneo: tanti in mare, 6 morti (anche una bimba di 6 mesi) VIDEO

Naufragio di migranti: tanti in mare, 6 morti (anche una bimba di 6 mesi) (Foto da video)

Nuovo naufragio nel Mediterraneo: morte sei persone, tra cui una bambina di soli 6 mesi.

Aggrappati ai galleggianti nel tentativo di salvarsi. Il gommone sui cui stavano cercando di attraversare il Mediterraneo non ha retto, forse, il peso dei tanti che erano a bordo. Sei migranti hanno perso la vita nel naufragio, inghiottiti dalle onde, compresa una bimba di soli 6 mesi.

Il naufragio di migranti al largo della Libia

Il naufragio è avvenuto a circa 30miglia a nord delle coste libiche di Sabratha. Testimoni oculare dell’ennesima tragedia sono stati i volontari di Open Arms. E’ l’unica nave umanitaria impegnata in questo momento nell’attività di ricerca e soccorso dei migranti che fuggono dalla Libia.

La segnalazione di un gommone in difficoltà è arrivata alla Ong spagnola in mattinata da parte di uno dei velivoli di Frontex. L’imbarcazione, dice la Guardia Costiera italiana, era in area Sar di responsabilità libica e la Ong è stata contattata in quanto “mezzo più utilmente impiegabile al momento”.

Una complicatissima operazione di soccorso

Una volta raggiunto il punto indicato, però, i volontari si sono trovati di fronte una “complicatissima operazione di soccorso”. Il gommone, dice infatti Open Arms, con a bordo circa cento persone tra le quali alcuni bambini e donne incinte, “aveva ceduto e le persone erano già tutte in acqua, prive di salvagente e di dispositivi di sicurezza”. Secondo la Guardia Costiera il cedimento è avvenuto durante le operazioni di soccorso.

Il video diffuso da Open Arms

La Ong ha diffuso un video in cui si vedono decine di migranti in mare. La maggior parte di loro attaccati a quel che resta del gommone su cui viaggiavano e con indosso il giubbotto lanciato dai volontari. Altri sono invece appoggiati a due grandi galleggianti di salvataggio lanciati in acqua dai soccorritori. Mentre alcuni, più isolati, sono distanti qualche decina di metri dai resti dell’imbarcazione.

I conti fatti due volte

“Sono 5 le persone decedute per ora, i bambini sono a bordo”, ha comunicato subito dopo l’operazione la Ong su Twitter. Ma poche ore dopo ha dovuto rettificare il conto. “Nonostante gli enormi sforzi dell’equipe medica, una bimba di 6 mesi è venuta a mancare a causa del naufragio. Avevamo chiesto per lei e per altri casi gravi un’evacuazione urgente, da effettuare tra breve, ma non ce l’ha fatta ad aspettare”.

La Guardia Costiera conferma la richiesta, arrivata per 4 persone, due bambini, una donna incinta e un giovane. “Verificata l’indisponibilità di assetti operativi degli stati vicini che potevano utilmente intervenire – dice il comando generale – è stato disposto l’invio di una motovedetta da Lampedusa con a bordo i medici del Cisom”.

I migranti erano in mare da due giorni

In base a quanto è stato possibile ricostruire, i migranti erano in mare da circa due giorni. I volontari di Open Arms hanno operato con due Rhib, i gommoni di salvataggio utilizzati proprio per raggiungere il più velocemente possibile le imbarcazioni dei migranti in difficoltà ed effettuare i soccorsi in mare. Ma per i 6 c’è stato poco da fare. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)