Renzo Tondo, “a Natale da mio figlio a 4 km dal mio Comune”. Il “me ne frego” del Dpcm nell’Aula degli onorevoli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2020 14:29 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2020 14:29
Renzo Tondo alla Camera

Renzo Tondo alla Camera: “A Natale non rispetterò il dpcm” (Ansa)

Renzo Rosso, professione deputato, del dpcm non sa che farsene e alla Camera annuncia che Natale lo passerà col figlio, in barba alle restrizioni.

Sì, perché non gli va giù l’interdizione agli spostamenti tra Comune e Comune che scatterà il 21 dicembre. Quella alla Camera la chiama “autodenuncia“, si sente una specie di obiettore di coscienza: sembra più un “me ne frego” del Dpcm.

Renzo Tondo: “Natale lo passerò con mio figlio, a 4 km dal mio Comune”

“Io il giorno di Natale desidero andare a pranzo da mio figlio, che abita a quattro chilometri di distanza da casa mia, in un altro comune. Ci andrò sperando che prima cambiate decisione”.

Lo dice, con una “autodenuncia” nell’Aula della Camera Renzo Tondo del gruppo Misto riferendosi alle limitazioni alla mobilità per Natale contro il contagio Covid.

Autodenuncia giunta durante il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio Ue.

“Desidero passare Natale con mio figlio, abita in un comune diverso dal mio, a quattro chilometri. Consentite ai cittadini di muoversi e di avere pari dignità. Perché uno a Roma può muoversi all’interno di 40 chilometri e in un paesino della periferia delle Terre Alte, all’interno di quattro chilometri non fa altro che passare dal prato al bosco”, ha concluso.

Divieto di spostamento tra Comune e Comune dal 21 dicembre

La questione della mobilità tra piccoli centri esiste, si fa tuttavia fatica a giustificare un membro della Camera dei deputati che non riesce a comprendere la ratio delle misure imposte. Non per punizione ma per deterrenza: scoraggiare in ogni modo gli assembramenti. E durante le feste i più pericolosi sono proprio quelli familiari.

Altre soluzioni, meno vessatorie e più mirate a separare i sani dai contagiati, sono sempre ben accette: i “faccio come mi pare” e “del dpcm me ne frego” non sembrano risposte all’altezza del cimento. (fonte Ansa e Agenzia Vista)