Roma, la tirocinante infermieria: “Ecco come ho detto ai miei genitori che stavo in quarantena” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2020 12:15 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2020 12:18
infermiera tirocinante vista

Roma, la tirocinante infermieria: “Ecco come ho detto ai miei genitori che stavo in quarantena”

ROMA – Silvia Argirò è una tirocinante in infermieristica dell’università di Roma La Sapienza. La ragazza è entrata in contatto con 2 pazienti positivi al coronavirus durante il suo turno presso l’Arcispedale di Santo Spirito in Saxia di Roma e ha dovuto affrontare 15 giorni di quarantena. 

Intervistata dall’Agenzia Vista, Silvia racconta la sua esperienza della quarantena e racconta: “Ecco come l’ho detto ai miei genitori”. La ragazza, 21 anni, racconta: “Mi è discpiacito per la mia conquilina, mi è dispiaciuto per i miei genitori. Scegliendo di fare questo lavoro sapevo a cosa andavo incontro ma quando ti trovi sul campo è tutta un’altra cosa. Non sapevo come dirlo ai miei genitori anche perché sono siciliana e sto lontano da casa. Ho chiamato i miei, ho cominciato una videochiamata, e se ne sono accorti subito. Mia madre mi ha detto una cosa importante subito: ti voglio bene, stai tranquilla”.  

Coronavirus, la situazione nel Lazio. 

“Il sistema sanitario sta lavorando a pieno regime e entro 10 giorni il numero delle terapie intensive dedicate all’emergenza COVID nella Regione Lazio salirà a 278. Aumentano i casi ce lo aspettavamo, oggi (mercoledì 18 marzo ndr) registriamo un dato di 117 casi di positività e 5 decessi, ma aumentano anche i guariti che arrivano a 42″. Così l’assessore alla sanità della REgione Lazio Alessio D’Amato al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Da mercoledì 18 è inoltre operativo il laboratorio per il test del Covid all’Ospedale Sandro Pertini di Roma. Attiva anche da questa mattina la nuova app della Regione ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale, che permetterà un rapido ed immediato monitoraggio delle persone che si trovano in sorveglianza domiciliare. L’Università Campus Bio-Medico ha messo a disposizione “un sistema di diagnosi precoce grazie all’intelligenza artificiale” commenta l’Assessore D’Amato. E sempre ieri sono usciti dalla sorveglianza in 2.699 ovvero hanno terminato la quarantena.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev