Romano Prodi dalla finestra di casa assiste al comizio di Salvini a Bologna VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 30 Giugno 2021 8:06 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2021 8:06
Romano Prodi dalla finestra di casa assiste al comizio di Salvini a Bologna VIDEO

Romano Prodi dalla finestra di casa assiste al comizio di Salvini a Bologna (Foto da video)

Salvini fa un comizio in un cortile di Bologna, e dalla finestra spunta…Romano Prodi con la moglie. E sì, perché il leader della Lega aveva scelto il cortile di un ristorante. Cortile sul quale si affaccia la casa dell’ex leader del centrosinistra.

Prodi si affaccia alla finestra mentre Salvini parla a Bologna

È successo quando Salvini ha cominciato a parlare al microfono davanti a sostenitori e giornalisti, all’interno di Corte Isolani, nel centro storico, vicino alla casa dell’ex premier. Il professor Prodi, con la moglie Flavia, si è subito affacciato dalla finestra di casa sua e pur avendo il sole in faccia sta seguendo la conferenza. In quel momento sembra che il leader della Lega non se ne sia accorto.

“Semplicemente parlava nel mio cortile e dalla finestra ho sentito il suo discorso. La cosa aveva un aspetto postmoderno – sorride Prodi – perché io ero alla finestra e dicevo ‘chi è che urla qui sotto?'”. Sui contenuti delle dichiarazioni di Salvini si limita ad assicurare: “L’ho ascoltato con attenzione”.

Prodi sulle primarie del centrosinistra a Bologna

Le primarie del 20 giugno per la scelta del candidato a sindaco di Bologna sono andate “meglio di quello che mi aspettassi”, sia “per numero di votanti” sia “come esito del voto”. A dirlo è l’ex premier Romano Prodi, a margine della presentazione del libro ‘Anima e cacciavite’ del segretario dem Enrico Letta a Bologna.

Sulle trattative di questi giorni, che vedono una discussione nel centrosinistra su come mantenere l’elettorato che ha votato la sindaca di San Lazzaro Isabella Conti (sconfitta da Matteo Lepore, ma con un lusinghiero 40%), taglia corto: “La regola delle primarie è che non ci dovrebbe essere neanche bisogno di parlarne. Le primarie sono sempre state così. La mia frase famosa sul fatto che si litiga fino all’estremo è perché è una sfida personale e poi insieme si fa la battaglia. Non ho dubbi su una battaglia comune”. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev