Salvini: “Su Gregoretti Di Maio dice che sono impaurito? Più che altro incuriosito” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2019 14:09 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 14:11
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Salvini: “Su Gregoretti Di Maio dice che sono impaurito? Più che altro incuriosito”

ROMA – “Ti confesso che mi incuriosirebbe andare un Tribunale a rivendicare una scelta totalmente legittima per cui rischio 15 anni di galera“.

A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Alexander Jakhnagiev dell’Agenzia Vista. Il riferimento è alla vicenda della nave Gregoretti della Guardia Costiera rimasta ferma in mare con più di 130 migranti a bordo. Il Tibunale dei ministri di Catania ha ora chiesto al Senato lʼautorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per sequestro di persona.

Salvini: “Sul caso Gregoretti, Di Maio dimostra piccineria” 

“Per me l’onore vale più della poltrona e lo abbiamo dimostrato mollando le poltrone. Mi spiace che Di Maio dimostri, in questo caso, la sua piccineria”. Commentando la vicenda della nave ‘Gregoretti’ e il possibile voto sulla autorizzazione a procedere nei suoi confronti che vedrebbe il Movimento 5 Stelle indirizzato a dare il suo via libera, il segretario della Lega ha commentato con queste parole. Salvini ha poi aggiunto: “E lo dicono tanti 5 Stelle perché quella scelta della ‘Gregoretti’ come la scelta della ‘Open Arms’, come la scelta della ‘Diciotti’ sono state scelte tutte condivise e concordate, non è che Salvini si alzava la mattina dicendo ‘cosa faccio oggi? Blocco una barca’. Però se ci sarà bisogno di andare in Tribunale io ci vado a testa alta, certo con il rammarico che se uno st**ra, rischia 12 anni e io per avere bloccato una barca per 4 giorni rischio 15 anni. Quindi – ha concluso lascio giudicare gli italiani se non è spreco di denaro pubblico. E’ uno spreco di denaro pubblico per quello che ne penso io”.

Parlando in Piazza Maggiore a Bologna, in un incontro estemporaneo con la stampa prima di recarsi a Parma per una cena elettorale, Salvini ha poi aggiunto: “Io trovo curioso che ci siano giudici in giro per l’Italia che invece di inseguire camorristi, spacciatori e stupratori cercano di perseguire e ingabbiare Salvini. Quanto costano queste indagini? Quanti uomini impegnano? Quanta carta viene buttata via? Poi – ha proseguito – mi chiamino dove vogliono, gli stiamo dando tutti i documenti possibili, non mi ritengo un pericoloso sequestratore di persona: è chiaro ed evidente – ha concluso il leader del Carroccio – che la Giustizia italiana ha bisogno di essere aggiornata ai tempi che corrono”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev