Salvini: “Problema leadership centrodestra? Se i voti contano Lega prima” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 13:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 13:15
salvini parla delle elezioni

Salvini: “Problema leadership centrodestra? Se i voti contano Lega prima”

Salvini nega che all’interno del centrodestra ci sia un problema di leadership: “Se i voti contano, gli elettori dicono che la Lega è di gran lunga il primo partito”.

Salvini e la leadership nel centrodestra. Il leader della Lega nega che ci sia un problema e, rispondendo a chi gli chiede dell’ascesa della Meloni, spiega: “Se i voti contano, gli elettori stanno decidendo chiaramente che la Lega è di gran lunga primo partito e il Pd segue da molto lontano”.

Salvini è intervenuto al Micam alla fiera di Milano-Rho.

“Io sconfitto? Vorrei avere tutti gli anni sconfitte in cui aumento di 30 i miei consiglieri regionali – ha aggiunto -, lascio che giornali scrivano e inventino quello che vogliono”.

Salvini e il Veneto: “Crisi con Zaia? Su 49 consiglieri, 33 sono della Lega” 

“È una fantasia tutta vostra, 33 consiglieri su 49 in Veneto sono delle Lega o della lista Zaia, se il problema ce l’ha chi ha 33 consiglieri, chi non entra nemmeno come Renzi e i 5 stelle che problemi ha?”.

Così il leader della Lega ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se il successo del governatore Luca Zaia in Veneto possa creare problemi alla sua leadership.

“Problemi così li vorrei avere tutti giorni in tutta Italia”, ha concluso.

Rixi (Lega): “Nessuna crisi sulla leadership all’orizzonte” 

Leadership Salvini in crisi?

“Al momento non mi sembra all’orizzonte, c’è un dibattito interno che non mette in crisi la leadership ma che discute le tattiche delle campagne elettorali che devono essere riviste. Discutere fa sempre bene”.

A dirlo è Edoardo Rixi, deputato della Lega, a 24Mattino su Radio 24.

Sulla scelta della candidatura in Toscana, Rixi osserva: “Susanna Ceccardi è stata l’unica ad avere il coraggio di candidarsi, noi avremmo fatto anche a meno del candidato in Toscana ma nessuno della coalizione voleva candidarsi”.

“I civici avevano paura di esporsi perché la Toscana è permeata da una ragnatela di interessi legati al centrosinistra” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Aleander Jakhnagiev).