Salvini: “Liliana Segre ha tanto da insegnare, Carola Rackete no” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2020 15:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2020 15:24
salvini parla di liliana segre

Salvini parla della Segre e di Carola Rackete

ROMA – Salvini ha partecipato al convegno “Le nuove forme dell’antisemitismo” che si è tenuto oggi, giovedì 16 gennaio, a Roma nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

Il laeder della Lega, nel suo intervento ha parlato di Liliana Segre, la senatrice a vita reduce dei campi di sterminio nazisti: “Liliana Segre ha tanto da insegnare a me e al resto del mondo, Carola Rackete no, e mi ritengo in diritto di sostenerlo liberamente”.

Poi, senza citarla esplicitamente, Salvini ha aggiunto: “Mi spiace che qualcuno non sia oggi qui perché avremmo dovuto parlare di tutto: è una classica metodologia italiana”. La Segre nei giorni scorsi aveva declinato l’invito al convegno dichiarando di essere impegnatissima con le iniziative per il Giorno della Memoria.

Segre dà forfait a Salvini 

Nella sua garbata risposta a Salvini, la senatrice a vita aveva detto di apprezzare “l’iniziativa sull’antisemitismo, un problema che si riaffaccia virulento nelle cronache del nostro tempo in tanti Paesi d’Europa e del mondo intero”. Però aveva avvertito che è un tema che non va separato da quello del razzismo. Proprio per il suo impegno a non far dimenticare l’Olocausto, lei che fu deportata nei campi di concentramento, è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Salvini, che incontrò in visita privata la senatrice a vita con la figlia Mirta il giorno dopo che le fu assegnata la scorta lo scorso novembre, ci teneva ad avere la sua testimonianza al convegno che la Lega ha promosso a Palazzo Giustiniani. Ma Segre non si è presentata causa impegni legati al Giorno della Memoria.

“Ritengo – aveva scritto la senatrice nei giorni passati – che non si debba mai disgiungere la lotta all’antisemitismo dalla più generale ripulsa del razzismo e del pregiudizio che cataloga le persone in base alle origini, alle caratteristiche fisiche, sessuali, culturali o religiose”. “Questa visione – aveva aggiunto ancora – mi pare tanto più necessaria in questa fase storica, in cui le condizioni di disagio sociale spingono tanti ad indirizzare la propria rabbia verso un capro espiatorio, scambiando la diversità per minaccia”.Poi aveva aggiunto riferendosi alla Lega: “Confido che il vostro convegno potrà dare un contributo in questo senso e che anche nella Commissione contro lo hate speech deliberata dal Senato. 

La senatrice aveva poi auspicato alla collaborazione nella Commissione parlamentare contro l’odio che lei ha fortemente voluto e che presiederà, istituita nonostante l’astensione del Carroccio nella votazione al Senato.

Salvini aveva preso atto e con altrettanta cortesia aveva replicato: “La capisco, la ringrazio per la risposta. Sarà una bellissima giornata in cui lanceremo dentro e fuori il parlamento una grande campagna in difesa di Israele perché nel 2020 gli antisemiti, quelli che odiano Israele, non possono essere compresi nel contesto civile, quindi i nemici di Israele sono miei nemici”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev