Sanremo 2020, Rula Jebreal: “Accetterei di dialogare con Salvini, è un mio compaesano” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 15:07 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 15:09
Sanremo 2020, Rula Jebreal:

Sanremo 2020, Rula Jebreal: “Accetterei di dialogare con Salvini, è un mio compaesano”

ROMA – “Accetterei di dialogare con Salvini, è un mio compaesano”. A dirlo è la coconduttrice del Festival di Sanremo 2020 Rula Jebreal, intervenuta a margine di una conferenza stampa al Teatro Ariston nel giorno dell’apertura.

All’Ariston, Rula proporrà un monologo sulla violenza contro le donne e contribuire, con più di un intervento, a comporre il mosaico di voci che racconteranno il talento e la sensibilità femminile, ma anche i pregiudizi o i soprusi che le donne sono costrette ancora a subire.

La giornalista, come noto, era stata inizialmente scelta come coconduttrice. La sua partecipazione era stata successivamente bloccata dalla Rai “per ragioni di opportunità”, aveva titolato La Repubblica. Salvini, a cui veniva attribuito il sovranistico veto, a margine di una visita elettorale a Faenza aveva risposto ai cronisti con queste parole: “Ma con tutti i problemi che ho, mi occupo di Sanremo e delle conduttrici di Sanremo? Invitino chi vogliono, è l’ultima delle mie preoccupazioni onestamente“.

Successivamente, intorno al 14 gennaio, c’è stata la svolta. Dopo un confronto tra l’ad Fabrizio Salini, il direttore di Rai1 Teresa De Santis e lo stesso conduttore e direttore artistico, è stato dato il via libera alla giornalista, consigliera del presidente francese Macron per il gender gap, analista di politica estera, autrice di romanzi, impegnata in campagne sui diritti umani, vista ad Annozero di Michele Santoro ma anche alla Leopolda.  L’ad aveva sgombrato il campo dai dubbi ribadendo che all’interno di un “racconto al femminile” che sarà il fil rouge di Sanremo 2020, Jebreal ha pieno diritto di cittadinanza.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev