Seid Visin, calciatore ex Milan suicida per razzismo a 20 anni: “Sento gli sguardi schifati delle persone”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 5 Giugno 2021 19:29 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2021 20:25
seid visin foto ansa

Seid Visin, calciatore Milan suicida per razzismo a 20 anni: “Sento gli sguardi schifati delle persone”(foto Ansa)

“Ovunque vada sento sulle spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati, impauriti delle persone”. Sono le parole di Seid Visin, 20 anni, il giovane calciatore promessa del calcio che ieri si è tolto la vita.

Aggiornamento delle 19,29

Seid Visin suicida a 20 anni per razzismo

Il ragazzo era nato in Etiopia ed era stato adottato in Italia, da piccolo, a Nocera Inferiore. Aveva giovato nelle giovanili del Milan insieme a Donnarumma e indossato la maglia del Benevento.  

Tempo fa – si legge sul Corriere della Sera – aveva scritto parole drammatiche in una lettera mandata ad alcuni amici. “Non sono un immigrato – si legge – sono stato adottato da piccolo. Ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perchè troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me. Come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perchè molti giovani italiani non trovano lavoro”.

“Dentro di me è cambiato qualcosa”

Dentro di me è cambiato qualcosa, come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone che che non mi conoscevano che ero come loro, che ero italiano, bianco. Facevo battute di pessimo gusto su neri e immigrati. Come a sottolineare che non ero uno di loro. Ma era paura. La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati”.

“Non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anzichè condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare, il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente ‘vita’”.

Donnarumma “Era un ragazzo come me” 

“Ho conosciuto Seid appena arrivato a Milano, vivevamo insieme in convitto, sono passati alcuni anni ma non posso e non voglio dimenticare quel suo sorriso incredibile, quella sua gioia di vivere”.

Gianluigi Donnarumma, giovane portiere della Nazionale di calcio, racconta il suo dolore per un compagno di strada perso troppo presto: “Era un amico, un ragazzo come me”.

Marchisio: “L’Italia ha fallito”

Un Paese che spinge un giovane ragazzo a fare un gesto così estremo è un Paese che ha fallito”. Claudio Marchisio, ex giocatore della Juve, commenta così il suicidio di Seid Visin. “Facciamo un po’ schifo ” dice Marchisio. “Tutti. Di centro, di destra, di sinistra“.

I funerali a Nocera Inferiore: il padre legge le parole del figlio

Due giorni fa Seid si è tolto la vita, e la mattina di oggi (sabato 5 giugno) in chiesa durante i funerali le sue parole, già diventate virali sui social, sono state lette tra gli applausi: però, assicura il padre adottivo Walter, quello sfogo del 2019 non aveva nulla a che vedere con il suo suicidio.

Seid era angosciato dal razzismo, ma quel gesto estremo è dipeso da un male più intimo e profondo. “Era un talento dal cuore fragile”, lo ricorda Antonio Francese, l’allenatore dell’ultima squadra locale per cui aveva giocato.

Nocera saluta con affetto quel giovane sorridente che amava il calcio, il ballo e il teatro. La chiesa è gremita per i funerali, c’è il sindaco Manlio Torquato, gli amici indossano magliette con la scritta “Arrivederci fratello” e “Ciao talento”. Seid aveva i numeri per diventarlo, un talento: ad accorgersene, nel 2014, fu il Milan che lo scovò nella scuola calcio Azzurri di Torre Annunziata e decise di portarlo a Milanello, bruciando la concorrenza di altri club.

Visin si mise subito in evidenza. La malinconia, però, poco dopo prese il sopravvento e a 15 anni il giovane provò ad avvicinarsi a casa, passando al Benevento nella stagione 2016/2017. Dopo sei mesi trascorsi nel settore giovanile sannita tuttavia scelse di tornare a Nocera Inferiore per dedicarsi esclusivamente allo studio. Frequentava giurisprudenza e fino a prima del covid militava in una formazione locale di calcio a cinque, l’Atletico Vitalica.

A seguire un video postato sui social in cui si assiste ad una sua performance come ballerino (fonte: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev).