“Toninelli lo facciamo per te”. I cartelli di Forza Italia che chiedono dimissioni ministro

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2019 13:39 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 13:39
"Toninelli lo facciamo per te". I cartelli di Forza Italia che chiedono dimissioni ministro

“Toninelli lo facciamo per te”. I cartelli di Forza Italia che chiedono dimissioni ministro

ROMA – “Toninelli lo facciamo per te”. Così i senatori di Forza Italia hanno scritto sui cartelli tirati fuori in Aula al Senato subito dopo l’illustrazione delle mozioni di sfiducia che chiedono le dimissioni immediate del ministro per le infrastrutture Danilo Toninelli.

La protesta è scattata subito dopo l’intervento della senatrice Alessandra Gallone. Quando la parlamentare pronuncia le parole: “Ministro Toninelli lo facciamo per lei” i senatori azzurri hanno alzato i cartelli. Poi è scesa dal suo banco, è andata verso il ministro, lo ha saluta e gli ha consegnato il cartello che Toninelli ha preso sorridendo.

La presidente del Senato ha sospeso per qualche minuto la seduta che, dopo il ritiro dei cartelli da parte degli assistenti parlamentari, è regolarmente ripresa.

Intervenendo in Aula, sulle mozioni di sfiducia nei suoi confronti presentate da Pd e Fi, il ministro ha detto che “nel contratto di governo si legge testualmente che con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia. Questo impegno è stato la stella polare della mia azione sul dossier in questi mesi. Si tratta di un obiettivo che nessuno ragionevolmente potrebbe contestare se si uscisse dalla sterile polemica e si considerasse anche solo la sproporzione dell’impegno finanziario tra l’Italia e la Francia, che è stato assunto dai Governi precedenti contro l’interesse nazionale”.

Inoltre, “gli attacchi che mi sono stati rivolti, tutti concentrati sulla mia persona e casualmente partiti quando abbiamo messo in discussione il sistema delle concessioni autostradali, rappresentano la miglior prova dell’inconsistenza degli argomenti usati contro il mio operato. C’è ancora tanto da fare per ridimensionare chi ha avidamente divorato il Paese e per rimettere al centro i cittadini. Ma sono orgoglioso di quello ho realizzato come ministro e che abbiamo portato avanti come Governo. E rifarei tutto senza esitazioni”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev