Traffico di armi e droga tra Italia e Francia: alleanza tra Ndrangheta e Marsigliesi VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2020 10:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 10:02
Liguria. Traffico di armi e droga tra Italia e Francia: alleanza tra Ndrangheta e Marsigliesi VIDEO

Traffico di armi e droga tra Italia e Francia: alleanza tra Ndrangheta e Marsigliesi (foto da video)

Traffico di armi e droga a livello internazionale: decine di arresti in Italia (13), Francia e Portogallo.

L’hanno chiamata ‘Ponente’ perché proprio nel Ponente Ligure, tra Imperiae il confine di Stato tutto è cominciato. Fin dagli anni Ottanta la ‘ndrangheta calabrese al confino ha stretto collaborazione con i Marsigliesi per il traffico di droga e armi.

Contrabbando di armi e droga: operazione sull’asse Italia-Francia

Oggi, ancora un’operazione nata dalla collaborazione tra la Dda genovese e il parquet di Marsiglia, tra i carabinieri del Ros e la Géndarmerie francese. 33 arresti in Francia, 13 ordinanze cautelari in Italia, sequestri patrimoniali tra Italia, Portogallo e Francia per 900 mila euro.

Soprattutto la conferma del ruolo dominante della ‘ndrangheta nel traffico internazionale di droga e nell’assistenza ai latitanti all’estero in particolar modo in Costa Azzurra.

Le accuse per gli indagati italiani

Per gli indagati italiani è scattata l’accusa a vario titolo e in concorso di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti e armi e favoreggiamento mentre i francesi sono accusati di banda armata, rapina e traffico di armi e stupefacenti.

Uno dei reati di cui è accusato uno degli indagati è relativo alla ‘copertura’ nel 2017 della latitanza di un ricercato. Condannato dal tribunale di Reggio Calabria a 18 anni, si era dato alla latitanza. Era stato proprio uno degli arrestati odiereni, secondo gli inquirenti, a aiutarlo.

Prima l’aveva accolto a casa sua, a Arma di Taggia poi gli aveva procurato un’abitazione in Francia. Qui il latitante si è nascosto per una ventina di giorni prima di trasferirsi in un comune di provincia di Bergamo. Poi, il complice l’ha aiutato a spostarsi in un’altra abitazione procurandogli documenti d’identità falsi. Infine ne ha organizzato il viaggio a Roma dove è stato arrestato.

Ma il “complice”, secondo gli inquirenti, ha un ruolo importante anche nel traffico internazionale di droga e armi tanto da essere considerato un vero e proprio ‘broker’. Le indagini del Ros, avviate nel 2018, hanno permesso di documentare numerose operazioni di traffico di droga e armi (kalashnikov ma anche le micidiali Skorpion) tra lui e il criminale francese.

Capo delle reti operanti in Liguria e Costa Azzurra, con diramazioni in Belgio e Olanda, aveva ‘peso’ nell’organizzazione tanto da riuscire a pretendere dai marsigliesi il pagamento di grandi partite di droga senza colpo ferire.  (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)