Trump difende 17enne che ha sparato a Kenosha uccidendo due manifestanti: “E’ stato attaccato” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2020 12:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2020 12:02
Donald Trump o Lukashenko? Indovina chi l'ha detto

Trump o Lukashenko? Indovina chi l’ha detto (Foto d’archivio Ansa)

Donald Trump difende le azioni di Kyle Rittenhouse, il 17enne arrestato per aver aperto il fuoco e ucciso 2 manifestanti che partecipavano alle proteste di Kenosha.

Donald Trump difende le azioni di Kyle Rittenhouse, il 17enne dell’Illinois accusato di aver ucciso due persone martedì scorso durante le proteste a Kenosha, nel Wisconsin.

Il presidente degli Stati Uniti ha giustificato anche i gruppi di destra che sabato hanno partecipato agli scontri a Portland (Oregon).

Rispondendo ad una domanda sul perché non ha condannato l’operato del giovane, trump ha detto: “Ma avete visto anche voi il video, stava cercando di scappare da loro (i manifestanti), suppongo”.

“Ed è caduto e lo hanno attaccato molto violentemente. Probabilmente lo avrebbero ucciso”.

Rittenhouse, per i suoi legali si tratta di legittima difesa

I legali del giovane hanno da subito sostenuto la tesi della legittima difesa. 

Malgrado la tesi dei legali, il 17enne è attualmente rinchiuso nella prigione di Lake County e deve affrontare due capi d’accusa per omicidio e uno per tentato omicidio per le sue azioni a Kenosha.

Il ragazzo ha sparato ed ucciso durante le proteste per Jacob Blake, l’afroamericano colpito alla schiena da un agente di polizia bianco e ora paralizzato.

Un video mostra Rittenhouse correre in un parcheggio a Kenosha.

Il ragazzo è inseguito da un uomo bianco di 36 anni identificato come Joseph Rosenbaum, che ha lanciato quello che sembra essere un sacchetto di plastica ma non è riuscito a colpire l’adolescente, che in seguito gli ha sparato almeno cinque volte e lo ha ucciso.

La caduta cui fa riferimento Trump sembra essere quella registrata in un altro filmato, quando sup tava fuggendo mentre i manifestanti chiedevano di il suo arresto perché aveva sparato a Rosenbaum.

A quel punto l’adolescente è caduto e ha poi puntato il fucile contro coloro che lo stavano inseguendo, che hanno cercato di disarmarlo.

Uno dei manifestanti, il 26enne bianco Anthony Huber, ha cercato di colpire Rittenhouse con lo skateboard per prendergli la pistola, ma l’adolescente gli ha sparato al petto e lo ha ucciso.

Poi il 17enne ha ferito al braccio un terzo manifestante, Gaige Grosskreutz, che secondo i documenti del tribunale portava una pistola.

Gli avvocati di Rittenhouse insistono sul fatto che l’adolescente, che è un sostenitore di Trump e ha partecipato a una delle sue manifestazioni a gennaio, ha agito per legittima difesa.

Trump non incontrerà la famiglia di Blake

Il presidente Usa Donald Trump si trova a Kenosha, in Wisconsin. Il presidente Usa ha però deciso di non incontrare la famiglia di Jacob Blake

L’incontro, a detta di Trump, non avverrà perché i parenti dell’afroamericano colpito alla schiena da un agente di polizia e ora paralizzato dalla vita in giù avrebbero coinvolto gli avvocati.

A riferirlo è la Cnn. “Beh, ho parlato con il pastore (della famiglia) … e ho pensato che sarebbe stato meglio non fare nulla dove c’erano avvocati coinvolti”, ha detto Trump.

“Volevano che parlassi. Volevano coinvolgere gli avvocati e ho pensato che fosse inappropriato, quindi non l’ho fatto. Ma ho parlato con il pastore della famiglia”, ha aggiunto il presidente.

L’addetto stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha riferito che “attualmente” i piani del presidente “sono di incontrare le forze dell’ordine locali e alcuni imprenditori, e (Trump) esaminerà i danni” (fonte: Agi, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).