Turismo, a luglio calo del 50%: le istruzioni del ministero della Salute per viaggi e rientri VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Luglio 2020 12:46 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2020 13:22
Turismo, viaggi e rientri vademecum

Turismo, a luglio calo del 50%: le istruzione del ministero della Salute per viaggi e rientri

Viaggi e rientri, le istruzioni per i viaggi verso i Paesi esteri e il rientro in Italia dagli altri Stati dettate dal Ministero della Salute.

Viaggi e rientri di un’estate decisamente anomala anche se si segnalano i primi segni di ripresa in mare e montagna. 

Le città d’arte restano semivuote e i centri storici avvolti in un silenzio spettrale. 

Nelle prime due settimane di luglio risale la curva delle presenze nel borsino delle attività turistiche travolto dall’emergenza Covid: dal -80% di giugno si passa a un -50%, grazie al mercato italiano.

Il turismo nelle città d’arte: pesa il crollo del turismo estero

Ma a Roma, Firenze, Venezia, città scrigno drammaticamente penalizzate dalla pandemia, il calo è ancora tra il 70 e l’80% rispetto a un anno fa: pesa l’assenza dei viaggiatori stranieri (che d’estate sfiorano in media il 70% del totale), in particolare dagli Usa.

Sono le stime dei principali operatori del settore, che chiedono al governo “interventi urgenti a sostegno delle imprese”.

“Nei week end le località balneari, lacuali, montane stanno performando decentemente”, dice all’Ansa Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Gli italiani si stanno muovendo, ma anche il mercato europeo è in crisi: di inglesi non c’è traccia, lavoriamo con tedeschi, svizzeri, belgi, ma – Germania a parte – stiamo parlando di Paesi da piccoli numeri”.

Drammatica “la situazione nelle città d’arte che negli ultimi anni hanno vissuto di turismo straniero, extra Schengen e soprattutto americano. Molti hotel qui non hanno neanche riaperto”.

Il bonus vacanze voluto dal governo

rappresenta sicuramente un aiuto per le famiglie, ma non basta: al ministro Franceschini chiediamo in primo luogo di prolungare in tempi rapidi la cassa integrazione,

che per molte strutture è già scaduta il 15 luglio,

e di tagliare i contributi sul costo del lavoro agli alberghi che riaprono.

Solo con aiuti di questo tipo, anche in termini di tassazione e di slittamento delle scadenze fiscali, si possono stimolare le imprese a riaprire i battenti”, conclude Bocca.

Monitoraggio Assoturismo Confesercenti sulle camere

Anche dal monitoraggio di Assoturismo Confesercenti sulla disponibilità di camere sui portali delle principali agenzie di viaggio online per il week end 18-19 luglio emerge la sofferenza di Roma e Firenze,

dove poco più di un terzo della disponibilità (36%) risulta prenotato.

Male anche Napoli (38%) e Venezia (42%);

un po’ meglio fanno Palermo (45%), Milano (46%) e Bologna (49%), mentre registrano risultati superiori alla media Perugia (54%) e Matera (55%).

Secondo le stime Assoturismo-Cst, nel trimestre estivo 2020 (giugno-luglio-agosto) nelle sole Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli si registreranno circa 8,5 milioni di presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Va meglio nelle destinazioni balneari, che per il prossimo week end si avviano a un tasso di occupazione del 70%, a fronte del 68% della montagna e del 66% dei laghi (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).