Udine, rubavano dalle auto in sosta: arrestati sette kosovari VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 13:58 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2019 14:03
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Udine, rubavano dalle auto in sosta: arrestati sette kosovari

UDINE – La Polizia di Stato di Udine ha sgominato una banda di kosovari dedita alla commissione di furti nelle aree di servizio autostradali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto a danno dei viaggiatori.

L’attività dei poliziotti della Sezione Polizia Stradale di Udine e della Sottosezione di Palmanova, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pordenone, ha preso avvio lo scorso mese di maggio dopo due furti a danno di turisti stranieri presso un area di servizio sull’autostrada A4.

L’attività investigativa ha permesso di individuare con esattezza il modus operandi utilizzato dalla banda per derubare gli ignari utenti della strada in sosta presso le aree di servizio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia utilizzando le “tecniche dell’informazione, della distrazione e della foratura dello pneumatico”. 

Con la prima venivano scelti i veicoli in sosta nell’area di parcheggio. Uno dei componenti si avvicinava poi al conducente o al passeggero per chiedere informazioni stradali. Nel frattempo il complice, restando alle spalle della vittima, si infilava nell’abitacolo.

Con la seconda tecnica, i malfattori svegliavano gli occupanti di un veicolo obbligandoli a scendere dall’auto per segnalare un problema, favorendo così l’azione di un complice che si intrufolava nell’abitacolo. Questo tipo di tecnica veniva ovviamente utilizzata nelle ore notturne.

Infine, i malfattori erano soliti forare una ruota del veicolo in modo che la vittima fosse costretta a sostituirla. A quel punto, i criminali si fermavano con la scusa di fornire un aiuto, uno si avvicinava al mezzo e al momento giusto si introduceva nell’abitacolo.

 Sette gli arrestati di cui 4 in flagranza di reato, 1 in Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere e 2 i Mandati di Arresto Europeo. 

Fonte: Ansa, Corriere della Sera, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev