Walter De Benedetto, VIDEO appello a Mattarella: “La marijuana mi serve per le cure”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2020 12:21 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2020 12:21
Walter De Benedetto, VIDEO appello a Sergio Mattarella: "La marijuana mi serve per le cure"

Walter De Benedetto, VIDEO appello a Mattarella: “La marijuana mi serve per le cure” (Foto da video)

Walter De Benedetto lancia un appello a Mattarella per poter usare la marijuana a scopo terapeutico.

Walter De Bendetto si rivolge direttamente a Sergio Mattarella: “Sono malato e senza terapia, per giunta ora indagato per essere stato costretto a violare la legge per non soffrire. Mi chiedo: dove sta il Parlamento?”. Walter è indagato per aver coltivato marijuana per poter preseguire le proprie terapie.

Walter De Benedetto e la marijuana a scopo terapeutico

Walter De Benedetto soffre da anni di artrite reumatoide, una malattia rara neurodegenerativa e altamente invalidante. Ecco cosa chiede al capo dello Stato: ”Mi rivolgo a lei perché un anno fa ho provato a rivolgermi alle istituzioni, venendo fino a Roma in un viaggio per me faticoso, ma pieno di speranza”.

Il suo video appello è stato proiettato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, organizzata da “Meglio Legale”, un progetto per la legalizzazione della cannabis. Che coinvolge parlamentari, medici, imprenditori e avvocati, giornalisti e semplici cittadini.

“Da malato, avevo la prescrizione medica e potevo usufruire della cannabis terapeutica, ma ho iniziato a non camminare più e l’aumento non arrivava. Dato che questa cosa mi stava aiutando ho deciso di violare la legge, a costo di assumermi le responsabilità per non soffrire”.

“Sono indagato da un sistema che è stato rapidissimo ad applicare la legge. I carabinieri sono stati ineccepibili, molto sensibili, ma il Parlamento dove sta? Ha fatto una legge che garantiva una cura per tutti, ecco non sta mantenendo”.
 
“Dovrei pensare a curarmi, e basta, mi trovo indagato e a passare notti dove ho paura. Non è giusto. Eppure in Italia potremmo fare altre scelte per risolvere, quindi spero ci possa aiutare. Perché se c’è una cosa da evitare davvero è il dolore. E applicabile il buon senso”. (Fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)