2 Giugno, insulti a Mattarella dalla piazza del centrodestra: “La mafia ha ucciso il fratello sbagliato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2020 20:26 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2020 20:26
2 Giugno, insulti a Mattarella dalla piazza del centrodestra: "La mafia ha ucciso il fratello sbagliato"

2 Giugno, insulti a Mattarella dalla piazza del centrodestra: “La mafia ha ucciso il fratello sbagliato” (Foto Ansa)

ROMA – “La mafia ha ucciso il fratello sbagliato”. Così gridavano i manifestanti del centrodestra, scesi in piazza il 2 giugno capitanati dai tre leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani,

Tra le immagini del flashmob poi trasformatosi in corteo, si sente distintamente l’insulto rivolto al capo dello Stato Sergio Mattarella da parte di un militante che reggeva la lunga bandiera tra via del Corso e piazza del Popolo.

A catturare audio e video, quasi casualmente, è stata una giornalista di Globalist che ha poi pubblicato tutto sul proprio sito.

Quando la telecamera torna sui propri passi, all’interlocutore che non aveva capito, l’attivista ha ripetuto: “La mafia sbagliò fratello, invece da ammazzà Piersanti…”. 

Parole immediatamente condannate da più parti, anche dagli stessi leader della protesta. “Insulti vergognosi” per Giorgia Meloni che si affretta a prenderne le distanze “senza se e senza ma”, a nome di Fratelli d’Italia.

“Ogni offesa al Presidente Mattarella è ignobile”, le fa eco su Twitter il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

Così come il leader della Lega Matteo Salvini: “Chi ha offeso il presidente Mattarella, e con lui tutte le vittime di mafia, si deve solo vergognare, non rappresenta l’Italia e gli italiani”.

In una piazza in cui non sono mancati gli assembramenti, anche senza mascherine, Salvini non si è sottratto alla solita sfilata di selfie.  

Tutto ha avuto inizio poco prima delle 10, nel centro della capitale. In una piazza del Popolo comunque piena di gente arrivata per vedere le Frecce Tricolori in volo sul cielo di Roma per la Festa della Repubblica. 

Il flash mob annunciato da settimane dal centrodestra per protestare contro le misure di sostegno all’economia varate dal governo e giudicate “insufficienti”, ha inizio all’angolo di Via del Corso dove si posizionano dirigenti e militanti. 

Antonio Tajani prima e Giorgia Meloni, come da accordi, evitano il centro della piazza e si sistemano in uno spazio creato appositamente all’inizio di via del Corso, per dare inizio allo srotolamento dell’altra parte della maxibandiera tricolore fino a largo dei Lombardi.

A quel punto arriva Matteo Salvini e scompiglia tutto. Bagno di folla, selfie, contatto con la gente. Alcune persone sono senza mascherina e a volte lo stesso Salvini abbassa la sua (tricolore, peraltro, come quella della Meloni).

Le regole saltano tutte. La passeggiata dei tre leader lungo via del Corso diventa un corteo vero proprio con i sostenitori che si accalcano ai lati, intonando slogan contro il governo: “Conte vaffa”, “Elezioni”, “Dimissioni”.

Non risultano multe ma l’iniziativa di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia ha sollevato critiche da chi lamenta la violazione delle norme anti-contagio.

“C’erano tanti modi per manifestare il proprio dissenso. Salvini e Meloni ovviamente hanno scelto il peggiore, fregandosene dei sacrifici di milioni di italiani. Che pena”, ha stigmatizzato il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci.

Mentre i Verdi di Angelo Bonelli hanno annunciato di aver presentato un esposto in Procura per il corteo del centrodestra definito un “fatto vergognoso, nel quale sono state violate tutte le misure sanitarie”, uno “sfregio a chi ha combattuto, come gli operatori sanitari, contro la pandemia”.

“Le bruttissime immagini della manifestazione di Roma sono l’ennesima dimostrazione dell’irresponsabilità delle destre”, commenta poi il sottosegretario Pd all’Interno, Achille Variati.

Persino nella Lega qualcuno fa autocritica sulla piazza romana, facendo notare che, invece, nelle altre circa 70 piazze italiane tutto sembra essere filato liscio e nel rispetto delle norme (da piazza Duomo, a Milano, alla Sicilia).