Aborto vietato praticamente sempre, l’Alabama e l’enorme passo indietro sui diritti civili VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 24 maggio 2019 14:07 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 14:14
Aborto vietato praticamente sempre, L'Alabama e l'enorme passo indietro sui diritti civili

Aborto vietato praticamente sempre, L’Alabama e l’enorme passo indietro sui diritti civili

ROMA – L’Alabama vieta l’aborto approvando la legge più restrittiva d’America. Una legge che di fatto mette fuori legge l’interruzione di gravidanza permettendola solo in caso di rischio “serio” per la vita della futura mamma. Tutti gli altri casi sono proibiti senza alcuna eccezione e i medici rischiano fino a 99 anni di carcere. 

E non solo l‘Alabama ha approvato, in queste settimane, una legge super restrittiva su questo tema: il Missouri, un altro Stato americano anch’esso noto per le sue posizoni conservatrici, ha deciso di vietare l’aborto dopo l‘ottava settimana, ossia quanto si comincia a sentire il battito del cuore del bambino. 

Si tratta di un gravissimo passo indietro per quanto riguarda i diritti civili che proviene da un Paese da sempre considerato “liberale” e noto per lasciare la libertà di scelta su tanti temi.

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Ed ora cosa accadrà? Sono esportabili norme così restrittive anche in Italia e in Europa? Negli Usa intanto l’aborto entra in campagna elettorale con Trump che, pur dicendosi pro-vita, contesta ma solo in parte la legge approvata. Si tratterebbe però soltanto di una mossa studiata a tavolino: l’offensiva anti abortista porterebbe infatti gli attivisti che difendono il diritto di scelta a fare ricorso in Tribunale, con la speranza che a dirimere la faccenda sulla legalità o meno delle nuove norme sia la Corte Suprema ormai a maggioranza conservatrice. 

Tornando all’Alabama, la governatrice Kay Ivey ha firmato le norme approvate dal congresso dello Stato tramutandole definitivamente in legge. Ed anche per l’Alabama, l’obiettivo della legge varata è proprio quello di arrivare di fronte ai nove saggi dell’Alta Corte e approfittare della maggioranza conservatrice con le nomine dei giudici Brett Kanavaugh e Neil Gorsuch, In  questo modo si infliggerebbe definitivamente una spallata alla “Roe v. Wade”, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

La norma dell’Alabama, oltre a vietare di fatto l’interruzione di gravidanza in ogni circostanza, stabilisce che i medici che la praticano rischiano fino a 99 anni di carcere. Mentre quelli che solo tentano di praticarla possono finire in carcere per 10 anni. La legge è stata approvata a larga maggioranza dal Senato dell’Alabama, con 25 voti a favore e sei contrari.

Il dibattito nell’aula del Senato dell’Alabama è stato durissimo ed è andato avanti fra molte proteste, con l’intervento anche di donne vittime di violenze: “Dio ha creato il miracolo della vita dentro l’utero della donna e non sta a noi esseri umani uccidere la vita”, ha detto il senatore Clyde Chambliss, uno degli autori della misura. I democratici, senza successo, hanno cercato di battersi per bloccare la norma ma, vista la schiacciante magioranza repubblicana, non sono riusciti ad ottenere praticamente nulla.