Alberto Orsini (Rai) ricoverato col Coronavirus, fa servizio dall’ospedale per il Tgr Abruzzo VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 13:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 9:17
Alberto Orsini col Coronavirus, il servizio dall'ospedale per il Tgr Abruzzo da l'Aquila VIDEO

Alberto Orsini col Coronavirus, il servizio dall’ospedale per il Tgr Abruzzo (Foto da video)

Alberto Orsini, giornalista della Rai colpito da Coronavirus, ha fatto un servizio per il Tgr Abruzzo dall’ospedale de l’Aquila.

Alberto Orsini ha realizzato un servizio per il Tgr Abruzzo dall’ospedale in cui è ricoverato per Coronavirus. Il giornalista Rai si trova nell’ospedale dell’Aquila. Ha parlato della sua situazione ma ha anche intervistato il primario del reparto in cui si trova ora.

Le parole del giornalista dall’ospedale

“Ho concluso i cinque giorni di terapia antivirale, sono da 24 ore senza ossigeno di sostegno e spero che le cose possano migliorare. E’ una malattia molto difficile, da non sottovalutare. Bisogna comportarsi responsabilmente prendendo ogni precauzione e rispettando le norme”.

Orsini da otto giorni è ricoverato in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila. “I primi sono stati duri”, dice all’Ansa. Alberto Orsini, 37 anni, giornalista Rai, ha contratto il coronavirus che gli ha causato una seria polmonite.

Le sue condizioni dopo una fase decisamente difficile (ossigeno per alcuni giorni e saturazione non soddisfacente) sono migliorate tanto che domani potrebbe lasciare il San Salvatore per continuare la convalescenza a casa. “Bisogna stare attenti anche alle cene tra amici stretti e in famiglia perché lì si abbassano le difese sentendosi a casa tra fidati”.

Alberto Orsini col Coronavirus: servizio dall’ospedale per il Tgr Abruzzo

Ieri, il corrispondente dall’Aquila ha trovato la forza di confezionare, dal suo letto di ospedale, un servizio. Servizio trasmesso dal Tg Rai Abruzzo. Orsini ha intervistato il primario, Alessandro Grimaldi, che è entrato nella sua stanza con scafandro e maschera. Il medico ha fatto il punto sull’andamento della seconda ondata del virus. A differenza della emergenza di marzo, in provincia dell’Aquila sta causando da settimane una impennata di contagi che ha messo a dura prova il sistema sanitario.

Il calvario di Orsini è cominciato 15 giorni fa con i primi sintomi, poi dopo 7 giorni di isolamento a casa c’è stato il tampone che ha rivelato la positività con la situazione che si è aggravata tanto da rendere necessario il ricovero in ospedale.

“Qui ci sono 22 posti letto sempre pieni – ha spiegato nel suo servizio Orsini – quando esce una persona ne entra immediatamente un’altra. Qui si procede alla somministrazione delle terapie, la mattina il cortisone, la protezione per lo stomaco, poi l’antibiotico, l’eparina e il Remdesivir, che sta dando buoni risultati in molti casi. Sono condizioni difficili, sia per i malati che devono indossare le mascherine, sia per gli operatori che sono scafandrati. Si muovono con pesanti camici che rendono anche difficili i movimenti”.

Come confermato da Grimaldi, “a L’Aquila la situazione è critica, i reparti sono pieni. Cerchiamo di curare più gente possibile a casa, per quanto possibile, ma non è facile, per molti infatti è sempre più necessaria l’ospedalizzazione”. (Fonti: Ansa, Rai, YouTube)