“Palle”, “sputtanamento”… il primo discorso da senatore del leghista Vedani

Pubblicato il 2 agosto 2012 14:36 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2012 15:09

Alessandro Vedani

ROMA – Prima le “palle” poi lo “sputtanamento”. L’imprenditore di Varese Alessandro Vedani, entrato a far parte del gruppo della Lega Nord del Senato appena il 24 luglio in sostituzione di Cesarino Monti, morto lo scorso  il 22 luglio, esordisce in Senato con uno stile decisamente “riconoscibile”.

Intervenendo a proposito del decreto sviluppo, per ben due volte condisce con termini volgari le sue obiezioni alla politica economica del governo. Esordisce con un accenno anatomico alle ”palle” e viene ripreso dal presidente di turno Vannino Chiti che gli ricorda ”siamo al Senato, non in un bar”. Vedani si scusa e promette: ”Cercherò di adeguare la mia forma di comunicazione”.

Ma poco dopo, preso dalla foga del suo intervento sbotta: ”Sono stanco di vedere i miei soldi sputtanati per attività speculative”. Chiti, con minor garbo, striglia il neosenatore, che non sembra affatto intimidito dal suo nuovo ruolo, e lo avverte: ”Sarebbe la prima volta che mi vedrei costretto a togliere la parola ad un senatore per il suo linguaggio”. Al secondo richiamo, Vedani replica: ”Mi scusi non mi veniva un sinonimo”. Poi il resto del suo intervento fila liscio senza turpiloquio o parolacce.

A seguire una parte dell’intervento di Alessandro Vedani: