Alessio Burtone: uccise Maricica, oggi lavora in palestra

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2015 15:12
Alessio Burtone: uccise Maricica in metro, lavora in palestra

Alessio Burtone: uccise Maricica in metro, lavora in palestra

ROMA – Alessio Burtone, 4 anni fa, stese con un pugno un’infermiera romena che nemmeno conosceva, Maricica Hahaianu. Lei morì, lui finì in carcere. Oggi, a distanza da 4 anni dal caso dell’infermiera morta nella metro di Roma, stazione Anagnina, Burtone lavora in una tranquilla palestra dell’Eur. La sua nuova occupazione la deve a Cesare Pambianchi, proprietario della palestra ed ex presidente Confcommercio arrestato per reati finanziari: i due si sono conosciuti in carcere.

Il giovane romano è stato condannato a 8 anni per omicidio preterintenzionale (l’accusa ne aveva chiesti 20), dal 2013 è ai domiciliari e ora è in regime di semilibertà, motivo per cui ogni giorno può timbrare il cartellino alla palestra Dabliù dell’Eur, dove si occupa di manutenzione.

La morte di Maricica Hahaianu, infermiera romena di 38 anni, avviene sotto gli occhi dei distratti passeggeri della metropolitana di Roma. Il 13 ottobre 2010 l’infermiera e il ragazzo, che non si conoscono, discutono per una precedenza mentre sono in fila in biglietteria. Sono le telecamere a raccontare come sono andati i fatti: i due escono dalla biglietteria ma continuano a discutere, lei gli si fa sotto, sembra alterata. Lui le risponde, l’infermiera gli dà uno spintone, lui a quel punto le sputa addosso e le dà un pugno in faccia, talmente forte da farla cadere, un colpo secco. Maricica si ritrova a terra, ha picchiato la testa, e sta lì come una bambola rotta.

Perde immediatamente coscienza, Burtone invece lo vediamo raccogliere lo zainetto, sistemarsi la giacca e andare via. Passano alcuni passanti, passa un minuto abbondante in cui qualcuno guarda distratto quella donna e passa oltre. Poi la gente si ferma, disorientata, qualcuno chiama i soccorsi. Maricica viene portata in ospedale: 5 giorni di coma, poi muore. Lascia un marito e due bambini.