Alfano: “Berlusconi, troppi inutili idioti”. A Renzi: “Guardati a sinistra” (video)

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2014 13:02 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 14:35
 Alfano: "Berlusconi, troppi inutili idioti". A Renzi: "Guardati a sinistra"

Silvio Berlusconi, Angelino Alfano

ROMA – Vede un “Berlusconi irriconoscibile, circondato da troppi inutili idioti”, Angelino Alfano che in queste ore di consultazioni e trattative per entrare nel governo Renzi, sceglie di lasciare a casa la diplomazia e andare allo scontro diretto col suo padre politico.

Talmente adirato da mettere in dubbio l’alleanza con Forza Italia: in vista di un ipotetico voto, la coalizione Ncd-FI è “immaginifica” e dopo le parole di Berlusconi “la cosa è molto complessa”. Un’elezione ora porterebbe “alla stessa scena” di queste ore con Renzi perché con l’attuale legge elettorale non ci sarebbe premio di maggioranza.

Durissimo il suo intervento alla convention dell’amministratori locali del Nuovo Centrodestra:

“Per la prima volta sabato scorso in Sardegna ho sentito Silvio Berlusconi irriconoscibile ai miei occhi, per la rabbia e il rancore che mai hanno caratterizzato il Silvio Berlusconi che abbiamo conosciuto”.

“Per la prima volta – ha proseguito – ci siamo sentiti davvero distanti da Forza Italia, dal suo modo di concepire la politica e dalla violenza nel trattare» chi vuole costruire il nuovo centrodestra. «Forza Italia – ha poi aggiunto – era al 38% ora al 22% a forza di trattare male”

“Silvio Berlusconi si è circondato in questi anni di troppi inutili idioti, a questi comunichiamo da oggi che migliaia di donne e uomini eletti con le preferenze nelle amministrazioni saranno per strada a spiegare che sono stati inutili idioti che hanno rovinato il sogno di Berlusconi. Il Ncd farà la rivoluzione liberale”.

Alfano dice no alla politica del rancore

“se nascerà un nuovo governo, il Ncd vorrà essere l’avvocato del ceto medio che ha sofferto e che chiede rappresentanza perché né la sinistra né il centrodestra che preferisce stare all’opposizione facendo una politica di rancore piuttosto che di proposta lo può fare”.

Ma mette Matteo Renzi in guardia dalla sua sinistra:

A Renzi dico che se il programma non sarà di centrosinistra e non avremo Vendola tra i piedi noi non saremo riformatori, ma saremo rivoluzionari”