Amanda cammina con le gambe di un robot: “Mi sono alzata in piedi ed ho pianto”

Pubblicato il 24 ottobre 2011 14:16 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 14:16

LONDRA – Il sogno di tornare a camminare, per Amanda Boxtel è diventato realtà.

La donna ha 43 anni e dal 27 febbraio 1992 non riesce più a muoversi autonomamente a causa in un incidente sulle piste da sci del Colorado. Amanda, appassionata di sport invernali e di danza, cadde e soffrì di una lesione midollare che la paralizzò per sempre costringendola sulla sedia a rotelle.

Oggi Amanda può camminare grazie alle “elegs”, delle gambe elettroniche, un miracolo di tecnologia creato nei laboratori di Berkeley in California ed ora ha deciso di raccontare la sua esperienza e il suo volto al Salone Internazionale delle Tecnologie di Londra: “Avevo tentato anche un trapianto di cellule staminali in India ma non mi era servito. Quando infilai le elegs sentii il sangue scorrere nelle gambe. Finalmente ero in piedi, mi spostavo, potevo pensare di uscire, di andare al ristorante, di condurre una vita un po’ più autonoma. Le mie speranze sono diventate una realtà”.

Le “elegs” sono la derivazione di una invenzione militare creata all’università di Berkeley per mettere i marines americani impegnati in territori particolarmente accidentati nella condizione di trasportare con meno fatica carichi superiori ai 60 chili in spalla. L’esercito fu dotato di questo “aiuto” supplementare che dava al soldato la possibilità di camminare meglio, di spingere sui suoi muscoli anche nelle salite più difficili. Si chiamava Hulc, ovvero Human Universal Load Carrier, un portatore di pesi universale. Successivamente fu la Berkeley Bionics a comperare il brevetto e a svilupparlo con l’Università per gli usi civili, immaginandolo come la trasformazione di un sogno in qualcosa di concreto.

In questo video, Amanda Boxtel mostra le sue gambe bioniche a Londra: