Amanda Knox e il crowdfounding per le nozze “più belle di sempre”: chiesti 10mila dollari VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 26 Luglio 2019 15:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2019 11:52
Lorenzo Brriotti Blitz Quotidiano

Amanda Knox e il crowdfounding, il punto di Lorenzo Briotti

ROMA – Amanda Knox e il suo fidanzato scrittore Christopher Robinson lanciano una raccolta fondi per sposarsi. Al New York Daily News, la coppia, nei giorni scorsi ha raccontato: “Non ci aspettavamo di pianificare il matrimonio e il primo viaggio di ritorno in Italia di Amanda allo stesso tempo. Ma quando l’Italy Innocence Project ha invitato Amanda, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione. Abbiamo speso i nostri fondi per il matrimonio in questo viaggio importante”. Nella sua pagina di crowdfounding, la coppia chiede ora fino a 10mila dollari per organizzare la “festa migliore di sempre per la nostra famiglia e i nostri amici”.

L’ex fidanzata di Raffaele Sollecito, è beneribadirlo sempre in un Paese come l’Italia in cui si tende spesso a dimenticare qunto deciso dalla giustizia, in questo caso in via definitiva, è stata assolta dall’accusa di omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher per “non aver commesso il fatto” mediante la sentenza del 27 marzo 2015 della Corte di Cassazione. Il dibattimento è durato otto anni e sei gradi di giudizio, tra condanne e assoluzioni, celebrato nelle aule dei Tribunali e sulle pagine dei giornali. Prima condannata, poi incarcerata a Perugia e infine scagionata dalla Cassazione anche in virtù delle “clamorose défaillances” delle indagini. Amanda non ha mai dimenticato quanto accaduto e infatti non perde mai un’occasione per attaccare l’Italia, accusata di avere una giustizia lenta e che fa acqua da tutte le parti.

Tornando alla questione del crowdfounding, c’è da chiedersi se dall’Italia le arriveranno soldi. L’opinione pubblica, è evidente, non la ama più di tanto. Con molta probabilità le arriveranno invece molti soldi dagli Stati Uniti.

Chi parteciperà al crowdfounding a avrà diritto a partecipare anche al matrimonio da sogno? Battute a parte, non nascondendo una certa malizia viene da chiedersi che fine abbiano fatto i 4 milioni di dollari che la casa editrice Harper and Collins pagò alla Knox per la stesura del libro “Waiting to be heard” in cui la giovane americana descrisse “l’inferno” passato all’interno della carceri italiane, tra molestie varie e proposte indecenti. La cifra era scritta sul contratto e venne resa pubblica nel 2013, anno in cui il libro venne pubblicato.

Certo lo sappiamo, sono affari suoi. Nessuno si può permettere di fare i conti in tasca alla gente anche quando è famosa. Quindi Amanda ha comunque tutto il diritto di chiedere i soldi e noi tutta la libertà di darglieli o meno. 

Fonte: Ansa, Huffington Post