Anonymous attacca i siti di Fbi, Universal, Riaa e… Equitalia

Pubblicato il 20 Gennaio 2012 11:05 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2012 11:05

Dopo la decisione delle autorità americane di oscurare il sito di file sharing Megaupload e di arrestarne il fondatore Kim Schmitz, immediata è partita la rappresaglia degli hacker di Anonymous, che dopo 15 minuti avevano già messo fuori servizio il sito del Dipartimento della Giustizia Usa. Dopo, a ruota, è toccato all’Fbi, alla Universal Music, alla Riaa, l’associazione dei discografici americani e alla Mpaa, associazione dei produttori cinematografici. Nell’ondata di attacchi è stata colpita anche Equitalia, esattore delle imposte per conto dell’agenzia delle Entrate