Argentina, gli espropri proletari che infiammano il Natale (video)

Pubblicato il 22 Dicembre 2012 20:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2012 20:35
Argentina, espropri proletari nei supermercati

Argentina, espropri proletari nei supermercati

BUENOS AIRES – Diventano oggetto di scontro politico le forti tensioni scoppiate negli ultimi giorni a Buenos Aires a causa dei saccheggi nei supermercati di alcune città  del paese, che hanno lasciato sul terreno due morti, decine di feriti e almeno 500 giovani arrestati. Il saldo dei disordini a Bariloche, Rosario e in alcuni centri della provincia di Buenos Aires è molto pesante e tanti argentini si chiedono le ragioni che nelle giornate di giovedì 20 e venerdì 21 hanno fatto esplodere la violenza.

Di fatto il paese si trova in mezzo a nuovi scontri interni al peronismo, così come tante altre volte nella storia degli ultimi decenni. Pesano poi sicuramente anche un’economia meno rampante degli ultimi anni e un’inflazione che ‘viaggia’ a circa il 25% l’anno e che colpisce soprattutto i più poveri.

Nelle ultime ore c’è stato un forte scambio di accuse tra il governo della ‘presidenta’ Cristina Fernandez de Kirchner e il movimento sindacale – anch’esso peronista, ma non ‘cristinista’ – dell’influente leader della Cgt (Confederacion general trabajadores) Hugo Moyano, per anni vicino al governo, ora suo nemico giurato. Entrambi le parti si accusano di aver organizzato i disordini, avvenuti in coincidenza con l’anniversario dell’ondata di violenza che alla fine del 2001 fece numerosi morti e portò il governo del radicale Fernando de la Rua a decretare lo stato d’assedio, in mezzo a una devastante crisi politica e finanziaria.

Secondo il capo gabinetto del governo Juan Manuel Abal Medina, l’obiettivo dei saccheggi ”non è stato quello di cercare alimenti” ma altri prodotti, quali tv al plasma ed elettrodomestici. ”Ci sono settori interessati a diffondere i disordini”, ha tagliato corto Abal Medina. Pronta, e altrettanto dura, la risposta di Moyano: ”Se hanno delle prove, ci arrestino. E’ un delirio, è tutto stato orchestrato dal potere. I lavoratori non saccheggiano supermercati”.

Ad alimentare le tensioni è stato l’esproprio della ‘Rural’, un’ampia struttura nel cuore della città dove si fanno fiere di ogni tipo, gestita dalla ‘Sociedad Rural’, una delle tre grandi organizzazioni agricole e zootecniche del paese, che rappresenta i latifondisti della Pampa e delle altre aree del ‘campo’ argentino. La ‘Sociedad Rural’ ha subito annunciato ricorsi presso la giustizia, mentre il decreto per espropriare la grande (18 ettari) e prestigiosa proprieta’ va avanti. I terreni – ricorda il governo – erano stati venduti nel 1991 a un prezzo non equo dall’ex presidente Carlos Menem: anch’egli alla guida per molti anni ad un governo peronista, ma di destra.