“Rapiscono” il loro figlio malato. Arrestati in Spagna, rifiutano estradizione in Gb. Cameron: li capisco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 settembre 2014 17:19 | Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2014 18:51
Ashya King: i genitori del bimbo malato, arrestati in Spagna, rifiutano estradizione in Gb

Un frame del video postato su Youtube da Brett King, padre del piccolo Ashya, 5 anni, malato di tumore

MADRID, SPAGNA – Brett e Naghemeh King, genitori del piccolo Ashya King, bimbo di 5 anni malato di tumore al cervello, hanno rifiutato l’estradizione in Gran Bretagna. La coppia, 51 anni Brett, 45 anni Naghemeh, è stata arrestata in Spagna, a Malaga, dove erano scappati con il piccolo Ashya, sottratto senza consenso alle cure mediche dell’ospedale inglese in cui era ricoverato. I coniugi King sono comparsi stamane (lunedì 1 settembre) davanti all’Alta Corte di Madrid che ha deciso di prolungare la loro custodia cautelare di altri tre giorni.

Brett King, dopo l’arresto, aveva spiegato così la sua scelta: ”Volevamo offrirgli una terapia migliore”. Brett ha difeso la scelta sua e di sua moglie in un video pubblicato su YouTube prima che la polizia spagnola trovasse la famiglia in un hotel fuori Malaga. Il padre ha detto che non avevano altra scelta se non portare via il piccolo perché al Southampton General Hospital non gli potevano offrire la terapia protonica, considerata la radioterapia più avanzata per la cura di certi tumori.

”Avevamo implorato i medici di sottoporlo a questa terapia ma loro ci hanno risposto che nel suo caso non ci sarebbe stato alcun beneficio”, afferma King, mentre tiene in braccio il piccolo Ashya, collegato con un sondino alla macchina che lo alimenta. Il padre ha assicurato che il figlio è stato molto bene con loro, che riusciva a comunicare nonostante la malattia, e che avevano tutto l’occorrente per poterlo assistere. Ha anche definito come ”ridicola” la caccia internazionale lanciata dalla polizia. Ora Ashya è stato ricoverato in un ospedale di Malaga mentre i genitori in custodia aspettano l’arrivo degli inquirenti inglesi in Spagna che decideranno come procedere.

Il premier britannico David Cameron solidale con i coniugi King. Il primo ministro crede che l’istinto dei genitori fosse quello ”di offrire il meglio al loro figlio”. ”La priorità ora è la salute del bambino. E’ anche comprensibile che le autorità competenti si interessino a questi casi”, ha aggiunto. Cameron aveva perso nel 2009 il figlio Ivan di sei anni, morto per una paralisi celebrale: questa tragedia aveva profondamente scosso lui e la moglie Samantha.