Attentati Parigi. Hollande annuncia stato di emergenza VIDEO

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 16 Novembre 2015 8:24 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2015 8:24
Attentati a Parigi. Hollande annuncia lo stato di emergenza

Attentati a Parigi. Hollande annuncia lo stato di emergenza

PARIGI- Subito dopo gli attacchi terroristici di Isis a Parigi di venerdì 13 novembre, François Hollande ha parlato ai francesi per metterli al corrente di quello che stava accadendo e per annunciare lo stato di emergenza, in diretta dall’Eliseo circa tre ore dopo gli attentati fatti in sette punti diversi della città.

Nel momento degli attentati François Hollande si trovava allo Stade de France per assistere alla partita Francia- Germania.

Lo Stade de France era uno degli obiettivi dei terroristi, obiettivo mancato grazie alle guardie della sicurezza che non li hanno lasciati entrare.

I terroristi avrebbero voluto farsi esplodere nello stadio che venerdì 13 novembre ospitava circa 80mila persone per fare molte vittime e cercare di colpire forse anche il presidente francese François Hollande, ma hanno dovuto ripiegare fuori dallo stadio dove i tre terroristi si sono fatti esplodere in tre tempi diversi e ravvicinati, alle 21.17, alle 21.19 e alle 21.35,  ed hanno seminato la morte tra le persone incontrate sul loro cammino.

La dichiarazione integrale  di François Hollande in diretta dall’Eliseo, alle 23.53 di venerdì 13 novembre

“Miei cari compatrioti, in questo momento in cui io parlo nell’agglomerato urbano di Parigi sono in corso degli attacchi terroristici di un’ampiezza senza precedenti. Ci sono diverse decine di morti, ci sono molti feriti, è un orrore. Per mia decisione abbiamo mobilitato tutte le forze possibili affinché si possano neutralizzare i terroristi e mettere in sicurezza tutti i quartieri che possono essere coinvolti.

Ho anche chiesto che ci siano dei rinforzi militari che in questo momento sono nell’agglomerato urbano di Parigi per assicurare che non ci siano dei nuovi attacchi.  Ho comunque  convocato il Consiglio dei ministri che si riunirà tra pochi minuti. Saranno prese due decisioni.  Sarà decretato lo stato di emergenza  che vuol dire che alcuni posti saranno chiusi, la circolazione potrebbe essere  interdetta e che ci saranno anche delle perquisizioni che potrebbero essere fatte in tutta l’Ile-de-France. Lo stato di emergenza  sarà proclamato su tutto il territorio.

La seconda decisione che ho preso è la chiusura delle frontiere, dobbiamo essere sicuri  che nessuno potrà rientrare  per commettere  un qualsiasi atto, e  nello stesso tempo che chi potrebbe avere commesso i crimini che purtroppo sono stati accertati possa anche essere arrestato se dovesse volere uscire dal territorio.

Questa è  una sofferenza terribile che, ancora una volta, ci assale. Noi sappiamo da dove essa viene, sappiamo che sono  dei criminali,  sappiamo chi sono questi terroristi. In questi momenti difficili noi dobbiamo – ed io ho un pensiero per le vittime, molto numerose, per le loro famiglie,  per i feriti – noi dobbiamo dare prova di compassione e di solidarietà.

Ma noi dobbiamo comunque dare prova di unità e di sangue freddo. Di fronte al terrore la Francia deve essere forte, deve essere grande e le autorità dello Stato devono essere dure, noi lo saremo. Dobbiamo anche chiamare  tutti alla responsabilità. Ciò che i terroristi vogliono è farci paura, attanagliarci nel timore. Effettivamente c’è di che avere paura, c’è il timore, ma di fronte al timore c’è una nazione che sa difendersi, che sa mobilitare le sue forze e che una volta ancora saprà come vincere i terroristi.

Francesi, non abbiamo completato le operazioni. Ce ne sono ancora alcune che sono estremamente difficili. E ‘in questo  stesso momento che le forze di sicurezza sono all’attacco, in maniera particolare in un posto di Parigi. Vi chiedo di mantenere tutta la vostra fiducia in quello che possiamo fare con le forze di sicurezza per proteggere la nostra nazione da atti terroristici. Viva la Repubblica, viva la Francia.”