Beirut, ecco il momento dell’esplosione. Potente come un terremoto 3.3 VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2020 8:54 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2020 9:06
Beirut, ecco il momento dell'esplosione. Potente come un terremoto

Beirut, ecco il momento dell’esplosione. Potente come un terremoto

Due esplosioni forti come un terremoto. Tanto è stata devastante la potenza della deflagrazione in Libano.

Le esplosioni avvenute martedì sera al porto di Beirut sono state registrate dai sismografi come un terremoto di magnitudo 3.3, secondo i dati del servizio geologico statunitense Usgs. Il tragico bilancio è di oltre 100 morti e 4 mila feriti.

Il numero delle vittime potrebbe comunque aumentare, a giudicare anche dalle immagini diffuse dai social media e dalle televisioni che mostrano persone rimaste intrappolate sotto le macerie di edifici crollati.

Un testimone che vive sulle colline a est della capitale, alcuni chilometri dal porto, ha detto all’Ansa che lo spostamento d’aria è stato talmente potente da far saltare tutte le placche delle prese di corrente nella sua abitazione.

La magnitudo riportata non è comunque direttamente paragonabile a un sisma di dimensioni simili, essendo l’esplosione libanese avvenuta in superficie, al contrario di un’onda sismica.

In interi quartieri del centro praticamente nessun edificio è rimasto con i vetri intatti. Fonti riferiscono che nella zona di Mar Mikhael nell’alto edificio di Electricité du Liban, l’ente elettrico nazionale, sono rimasti intrappolati molti dipendenti e che si è lavorato a lungo per trarli in salvo.

Sull’autostrada costiera che va verso nord e che passa vicino al porto, per un lungo tratto si vedono auto semidistrutte, mentre la carreggiata è coperta di detriti. Anche all’aeroporto internazionale Rafic Hariri, distante alcuni chilometri, i danni all’aerostazione sono evidenti.

“Aria tossica, chiunque può lasci la città”

Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut. Hasan – citato dai media locali – afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. 

Quello che si sa finora è che a provocare le esplosioni che hanno devastato la città è stato un incendio in un deposito nel porto di Beirut dove erano immagazzinate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate diversi anni fa da una nave.

Il presidente libanese, Michel Aoun, che ha definito “inaccettabile” che un tale quantitativo di materiale esplosivo sia stato immagazzinato in un capannone senza adeguate misure di sicurezza.

I responsabili, ha affermato Aoun in un tweet, subiranno “la più dura delle punizioni”. Il presidente libanese ha anche chiesto che sia dichiarato lo stato di emergenza per due settimane.

Il nitrato di ammonio è un composto chimico usato nei fertilizzanti e nella fabbricazione di esplosivi.

Ecco le immagini spaventose del momento dell’esplosione