Beppe Grillo a Palermo: “La Sicilia salvatevela da soli. E’ anche colpa vostra”

Pubblicato il 26 Ottobre 2012 12:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2012 14:52
Beppe Grillo in Sicilia (LaPresse)

PALERMO – “La Sicilia salvatevela da soli”. Beppe Grillo conclude a piazza Magione a Palermo il suo comizio per appoggiare la candidatura di Giancarlo Cancelleri alla presidenza della Sicilia. L’ex comico, sul palco ha accusato i siciliani di non aver vigilato sulla classe politica che ha governato la regione: “Signori! Potevate anche indignarvi prima!” spiega Grillo tra gli applausi” È anche colpa vostra! Dovete salvarvela da soli, la Sicilia!”

Prima del comizio, Beppe Grillo aveva passeggiato per le vie del centro parlando con negozianti e passanti: “Monti ha detto cose inimmaginabili, che qualunque governo verrà dopo questo dovrà rispettare gli accordi siglati con la Ue. Ma che senso ha? Questo è un curatore fallimentare, è venuto solo per far riprendere investimenti alle banche”. Dietro il comico genovese si è subito formata una folla enorme; la gente si è fermata e lo ha salutato dandogli pacche sulle spalle e accogliendolo con applausi. Quasi sempre il tema è la crisi che ha travolto l’economia e per questo Grillo ha posto l’accento sulla necessità  del “cambiamento”.

Il cambiamento partirà da qui – ha detto Grillo, parlando con una signora che chiedeva come fare per voltare pagina – il cambiamento è sempre partito da qui, dalla Sicilia. Ma abbiamo bisogno anche del vostro impegno, di un pensiero nuovo. Per questo bisogna votare, se non si vota si fa il gioco dei vecchi, di Cuffaro e Lombardo. Noi siamo diversi da quelli, siamo cittadini come te e me. Abbiamo un bel programma ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, di persone come te”. Continuando a parlare con la gente, il leader del Movimento 5 Stelle, a proposito dell’ex premier, ha detto: “Berlusconi non si candida più perché ha fatto due sondaggi e ha capito che qui in Sicilia avrebbe preso al massimo il tre per centro. Per questo non si candida più, perché ha capito che è finito”.

Sulle elezioni, Grillo ha aggiunto: “Bisogna andare a votare. Se non si vota si fa il gioco dei Cuffaro e dei Lombardo che dicono ‘non andate a votare, tanto noi i voti li abbiamo’. Guardatelo ora Cuffaro che è dimagrito. Sembra uscito da una beauty farm. Non bisognerebbe metterli in galera, ma ai lavori utili, a rifare i marciapiedi. Noi siamo il primo partito in Sicilia e il secondo in Italia. Noi abbiamo già vinto, stiamo cambiando l’Italia, ma se ne comprenderà la portata solo tra molti anni”.

“Si deve cambiare questa classe politica e dobbiamo mettere le persone normali. Per carità, si può controbattere che le persone normali non hanno esperienza, ma sempre meglio dei mafiosetti. Sicuramente le persone oneste faranno meglio dei corrotti”.

La sera, nel comizio a piazza Magione, il leader di Movimento 5 Stelle ha nominato Falcone e Borsellino, forse per scacciare via l’ombra di quella battuta infelice secondo cui “la mafia non strangola, lo Stato sì”. Nella piazza, Beppe Grillo è stato accolto dalla folla: “Sono venuto qui sei mesi fa, c’erano tante persone che non si avvicinavano e mi guardavano con diffidenza. Ora forse siete cambiati voi, siete tanti e mi mostrate affetto. Oggi mi trovo in questa piazza importante dove hanno giocato Falcone e Borsellino e dobbiamo ripartire da qui per cambiare le cose”, ha affermato. “Sei mesi fa non è cambiato nulla – ha proseguito – e infatti avete eletto a Palermo lo stesso sindaco di vent’anni fa. Io mi sono allenato per sei mesi per attraversare lo Stretto a nuoto e ho impiegato venti minuti meno del traghetto. Ciò dimostra che quando si desidera qualcosa si può ottenere. Il cambiamento è possibile ma deve partire da voi. Bisogna azzerare classe politica perché è un sistema che è marcio”.

Il paragone tra la mafia e il fisco che strangola aveva costretto a smarcarsi anche Giancarlo Cancelleri, il candidato del suo movimento di Grillo alla presidenza della Regione Siciliana. Alla trasmissione “La zanzara” di mercoledì 24, il geometra nisseno aveva infatti dichiarato che “era improprio in una terra come la Sicilia. Ma Beppe è un uomo, sbaglia anche lui. Noi non lo osanniamo, non lo idolatriamo. Se lo devo mandare a cagare lo mando a cagare”.

Grillo, sempre dal palco di Palermo ha rilanciato anche le accuse contro Crocetta, il candidato del Pd e dell’Udc: “Eletto sindaco a Gela, Crocetta si è candidato al Parlamento europeo. Una volta eletto a Strasburgo si è candidato come presidente della Regione Sicilia. Ma che serietà è questa? E’ un presa per il culo dei suoi elettori”. Beppe Grillo si è tolto quasi un sassolino dalla scarpa dopo che il candidato governatore di Pd e Udc aveva attaccato il grillino Giancarlo Cancelleri.

Sempre a piazza Magione, Grillo ha attaccato anche la Fornero: “Alla ‘Frignero’ voglio dire: siamo tutti ‘choosy’. Non è vero che siamo disponibili a esercitare qualunque lavoro. Perché laurearsi e andare a lavorare in un call center a 400 euro al mese? O morire in mille in un posto di lavoro?”.

“Facciamo un salario di cittadinanza”, ha aggiunto. “La Camusso ha detto che sono pericoloso perché non parlo di lavoro. E’ perché  si informano solo su Repubblica e l’Unità. Io sono andato in piazza per chiedere di abolire la legge Biagi e mi hanno del terrorista”. Poi Monti: “Se fosse venuto a dire siamo in emergenza, abbiamo bisogno d’aiuto, va bene, ma non colpendo invalidi e pensionati. Bisogna partire dall’alto togliendo rimborsi elettorali, i vitalizi, i doppi incarichi e le spese per la Presidenza della Repubblica. In Francia Hollande ha detto: ‘Ol nemico del Paese è la finanza speculativa’. Qui, invece, ce l’abbiamo al governo”.

A seguire il comizio completo di Palermo di Beppe Grillo: