DiMartedì, Bruno Vespa a Davigo: “Dormi con le manette sul comodino” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2018 16:21 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2018 16:21
Bruno Vespa Peircamillo Davigo

DiMartedì, Bruno Vespa a Davigo: “Dormi con le manette sul comodino”

ROMA – A DiMartedì ci sono tra gli ospiti Bruno Vespa e Piercamillo Davigo, il presidente della II Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione. I due cominciano un botta e risposta.

Ad un certo punto Vespa dice: “Il problema è che, mentre mia nonna aveva la foto di papa Giovanni XXIII sul comodino, qualcun altro ha la foto del figlio, il dottor Davigo sul comodino ha le manette. Lui si sveglia dicendo: ‘Oggi a chi tocca?”.

Il magistrato, prima della replica del giornalista di Porta a Porta aveva spiegato: “Quello che Vespa fa finta di non capire è che il problema dell’Italia non è la criminalità comune, perché abbiamo il tasso di omicidi più basso in Europa. I due problemi nel nostro Paese sono il crimine organizzato e la devianza delle classi dirigenti. La criminalità dei colletti bianchi fa danni incomparabilmente più gravi di quelli procurati da un borseggiatore o da un piccolo rapinatore. Non capire che il problema dell’Italia è la devianza delle classi dirigenti è un grave errore”. Questa frase fa scattare Vespa che, prima della battuta, spiega che a suo modo di vedere c’è una devianza solo in una minima parte delle classi dirigenti.