Buenos Aires, giovane resta incastrato con la testa tra treno e banchina VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 11:13 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 11:14
Buenos Aires giovane resta treno

Buenos Aires, giovane resta incastrato con la testa tra treno e banchina


BUENOS AIRES – Un ragazzo di 20 anni ha poggiato male il piede nel momento in cui stava scendendo dal treno ed è finito col corpo tra il vagone e la banchina. La testa è rimasta incastrata e non è più riuscito a risalire. Fortunatamente, il treno è stato fermato e il giovane è stato salvato dai Vigili del Fuoco.
 
L’operazione di salvataggio è stata delicata ed è perfettamente riuscita. Il fatto è accaduto a Merlo, città in provincia di Buenos Aires, nella stazione Libertad e poteva avere conseguenze ben peggiori.
 
Il treno della linea Belgrano Sur era in sosta per consentire ai passeggeri di scendere. Ad essere rimasto incastrato è José Alejandro Centurion, un venditore ambulante. A bordo c’era stata una rissa e Centurion, a quanto pare stava cercando di scappare col treno ancora in movimento dopo aver visto scoppiare una rissa a bordo. Il giovane aveva perso l’equilibrio anche a causa del suo stato di ebbrezza.
 
Alla fine, il treno è stato fermato e la circolazione bloccata su tutta la linea per il tempo necessario alle operazioni, durate in tutto poco più di dieci minuti. I vigili del fuoco, infatti, sono stati tempestivi nel tentare di liberare il ragazzo, grazie anche alla collaborazione dei passeggeri. Il giovane, trasportato in ospedale dopo l’incidente, non ha riportato ferite gravi ed è stato dimesso poco dopo.

German Freire, capo della squadra dei vigili del fuoco protagonista del salvataggio ha spiegato che “quel ragazzo ha avuto molta fortuna, possiamo dire che è nato una seconda volta”. Freire ha aggiunto che “non è la prima volta che ci capita qualcosa del genere, ma in passato le persone rimaste incastrate non ce l’hanno fatta. Quel ragazzo era ferito, ma stava bene. Lo abbiamo condotto all’ambulanza mentre era cosciente e muoveva tutti i suoi arti con facilità”.