Canada, il VIDEO dell’arresto violento del capo indigeno

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2020 12:14 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2020 12:14
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Canada, il video dell’arresto violento del capo indigeno

ROMA – In Canada, un video che mostra l’arresto violento di un capo di una comunità indigena in  ha scioccato il Paese, contribuendo a rinfocolare le accuse di razzismo nei confronti della polizia.

Le immagini mostrano l’arresto di Allan Adam, capo della comunità nativo-americana di Athabasca Chipewyan, fermato perché aveva la patente scaduta.

L’uomo viene bloccato a terra e preso a pugni da parte di un agente della Polizia reale a cavallo. L’episodio è avvenuto il 10 marzo a Fort McMurray, in Alberta.

Il video, di quasi 12 minuti, è stato registrato dalla telecamera montata sull’auto dell’agente, parcheggiata dietro il camion di Adam, nel parcheggio di un casino. Le scene di violenza avvengono dopo un alterco di quasi cinque minuti, in cui Adam affronta l’agente con frasi offensive, affermando tra l’altro: “Sono stanco di essere molestato dalla polizia” (fonte: Ansa, YouTube). 

Spagna, il marocchino 18enne muore in circostanze simili a Geroge Floyd

Il video canadese arriva dopo quello diffuso in Spagna  in cui si vede Iliass Tahiri, un 18enne marocchino, morire lo scorso 1 luglio del 2019 in circostanze simili a George Floyd in un centro di detenzione minorile spagnolo, 

Iliass era nato a Tetouan e viveva ad Algeciras. E’ morto nel centro Giovanile Tierras de Oria ad Almeria, in Andalusia.

Tahiri entrò in quel centro il 2 maggio 2019, e ne uscì morto due mesi dopo.

Dagli operatori del campo veniva descritto come un ragazzo problematico con un “grave disturbo antisociale della personalità”, scrive El Pais.

Il 18enne era già stato in altri due centri giovanili ed era in attesa di processo per aver minacciato uno psicologo con un coltello. 

Secondo il giudice, il giovane è deceduto mentre opponeva resistenza per cause violente ed accidentali.

Il caso è stato chiuso a gennaio.

La sua famiglia si è appellata alla sentenza ed ora sono emerse nuove prove che hanno rivelato particolari terribili grazie ad un nuovo video.