Luca Carboni criticato per ‘Cazzo che bello l’amore’

Pubblicato il 5 Ottobre 2011 16:18 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2011 16:49

MILANO – ”Con quello che vediamo nel mondo mediatico o sentiamo nei parlati alla radio, ‘c***o’ è una parola che esce spesso. Pensavo che il titolo del mio brano venisse ritenuto un po’ più romantico”. Così Luca Carboni ha commentato oggi la censura da parte di alcune radio del suo ultimo singolo ‘Cazzo che bello l’amore’ e le critiche per la parolaccia, messa in bella mostra nel titolo e reiterata nel testo, giunte da più parti, ‘Famiglia Cristiana’ in testa.

”Non voglio esasperare la polemica e sono invece contento delle tante radio che non hanno avuto problemi a passare il brano – ha minimizzato Carboni, oggi in conferenza stampa a Milano -. Sta agli editori decidere che canzoni trasmettere e in effetti dico tante volte la parola, oltre ad eventuali difficolta’ degli speaker nell’annunciare il brano”.

A difendere a spada tratta Carboni sono invece scesi in campo tanti colleghi, capitanati da Jovanotti, che hanno dato vita a un piccolo caso su Twitter in cui gli utenti si sono sbizzarriti a comporre titoli alternativi per la canzone: ”E’ scoppiato un finimondo simpatico, pieno di soluzioni ironiche. La mia preferita è ‘Mi consenta che bello l’amore’ – ha ironizzato Carboni -. Sono molto grato a Lorenzo, cosi’ come a Fiorello, Nicola Savino, Cesare Cremonini o Frankie Hi Nrg, e sono felice che siano stati al gioco”.

”Fra un ‘Capperi che bello l’amore’ e un ‘Ciumba che bello l’amore’, ”ora mi propongono di fare dal vivo tutte le varianti – aggiunge Carboni -. Si potrebbe anche fare, anche se la canzone non è stata scritta con ironia e io sarei tentato di attenermi al testo originale”.

Per scoprire come suonerà la versione live, bisogna aspettare il 7 dicembre, a Roma, quando partirà il ‘Senza titolo tour’: Luca Carboni si esibirà dal vivo nei teatri e, oltre ai brani del nuovo album, uscito il 13 settembre, proporrà i suoi successi più vecchi, suddivisi fra una parte acustica e una più elettrica.

Ecco il video clip del brano: