Caserta, minaccia i clienti del bar con una pistola giocattolo: la polizia gli spara alle gambe VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2019 10:14
Caserta, minaccia i clienti del bar con una pistola giocattolo: la polizia gli spara alle gambe VIDEO

Caserta, minaccia i clienti del bar con una pistola giocattolo: la polizia gli spara alle gambe

CASERTA – Momenti di paura a Caserta nel pomeriggio di mercoledì 19 giugno. Un uomo di 41 anni, Gianfranco La Monica, disoccupato, si è barricato in un bar di via Vescovo Natale, zona rione Tescione, brandendo una pistola che sembrava carica, e che invece, come si è scoperto in un secondo momento, era una pistola giocattolo. 

Sul posto è intervenuta la polizia, che ha circondato il locale. Un agente ha fatto fuoco quattro volte, puntando alle gambe dell’uomo, per disarmarlo. L’uomo è stato quindi bloccato e condotto nell’ospedale di Caserta, dove si trova ricoverato ma non in pericolo di vita.

L’uomo, conosciuto in zona come un ex militare anche se i suoi trascorsi pare si limitino al servizio di leva, potrebbe essere arrestato per minacce e resistenza aggravate a pubblico ufficiale, avendo puntato l’arma contro i poliziotti intervenuti, nonostante questi ultimi per tre volte, come prevedono le regole di ingaggio, gli avessero intimato di gettare la pistola.

Gli agenti hanno poi sequestrato a La Monica, nella casa in cui vive con la madre, quattro pistole e quattro fucili ad aria compressa.

Il fatto è accaduto poco dopo le tredici, e si è consumato in un quarto d’ora. Nel quartiere era conosciuto. “L’ho visto vestito con la mimetica mentre passava davanti al mio negozio – dice un commerciante – aveva una pistola nera che puntava non si sa verso chi o cosa; mi sono insospettito e ho chiamato la polizia”.

Alessia, titolare con il compagno Domenico del bar in cui l’uomo si è barricato, in via Vescovo Natale, racconta che La Monica “è arrivato nel bar con questa pistola, che scarrellava continuamente. Era da tre mesi che non si faceva vivo, ma oggi si vedeva che era alterato; ha chiesto una birra e gliel’abbiamo subito data, quindi ha puntata l’arma contro il nostro pappagallino. A questo punto io ho preso l’animale e sono uscita, lasciando il mio compagno nel bar. Ho avuto tanta paura. Poi è arrivata la polizia; lui ha puntato la pistola contro gli agenti che dopo averlo più volte avvertito, hanno fatto fuoco”. (Fonti: Ansa, YouTube)