“Castrato” di Peia (Bg) ispirò Fitzcarraldo. G. F. Fasciotti, viaggio in Brasile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2014 14:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2014 14:11
"Castrato" di Peia (Bg) ispirò Fitzcarraldo. G. F. Fasciotti, viaggio in Brasile

“Castrato” di Peia (Bg) ispirò Fitzcarraldo. G. F. Fasciotti, viaggio in Brasile (foto dal film Le voci bianche del 1965)

ROMA – Un “castrato” Bergamo ispirò Fitzcarraldo. G. F. Fasciotti, viaggio in Brasile. La passione sfrenata per l’opera lirica, oltre al sogno di costruire un teatro in mezzo alla jungla dell’Amazzonia, mosse il magnate della gomma Brian Sweeny Fitzgerald, detto Fitzcarraldo dagli indigeni che non sapevano pronunciare il suo nome, alla folle impresa di smontare la sua nave per ricostruirla una volta oltrepassata la collina che lo divideva dal successo. Siamo a cavallo tra otto e novecento, Fitzcarraldo deve essersi ispirato anche a uno degli ultimi “evirati cantori”, il grande soprano castrato Giovanni Francesco Fasciotti da Peia, nel bergamasco (una storia raccontata da L’Eco di Bergamo, il 22 luglio).

Se secondo la Treccani, Fasciotti, dopo un’acclamata carriera nei teatri di mezza Europa, avrebbe fatto perdere le sue tracce nel 1815, nuovo studi ce lo fanno ritrovare cantante ala Royal Chapel di Rio de Janeiro in Brasile. Si era imbarcato con la sorella che alla sua morte, nel 1840, tornerà in Italia. La sua voce lo fece apprezzare anche in Brasile dove offrì un contributo decisivo per la cultura lirica in Brasile (“per l’espressione, la flessibilità e la perfetta intonazione” dice la Treccani). Forse è nata anche dall’ascolto di questo emigrante italiano di talento l’avventura di quel pazzo di Fitzcarraldo, sul quale il grande Werner Herzog fece un film indimenticabile e visionario (guarda il trailer sotto).