Catania, droga “calata” coi secchi dai palazzi (video): 38 arresti nel quartiere Librino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2014 20:05 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2014 20:05
Catania, droga "calata" coi secchi dai palazzi

Catania, droga “calata” coi secchi dai palazzi

CATANIA – La polizia di Catania ha arrestato 38 persone legate ai clan Santapaola – Ercolano, Cappello – Bonaccorsi e Cursoti Milanesi, e dedite al traffico di droga.

I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver agito in un clima di omertà tipiche delle associazioni mafiose. L’operazione della Polizia di Stato, che ha interessato soprattutto il quartiere di Librino, è stata denominata “Fort Apache”.

Si tratta di tre gruppi di persone legate a altrettante organizzazioni criminali che avrebbero gestito lo spaccio di droga. Il giro d’affari complessivo ammonta a circa 30mila euro al giorno: il tutto avveniva all’interno di un isolato nel popoloso rione di Librino a Catania. La vendita avveniva attraverso dei secchi di plastica “calati” con una corda dai piani del palazzo di viale Moncada 16.

Le sostanze vendute erano marijuana, cocaina ed eroina. Gli alti introiti, avrebbero messo d’accordo tre gruppi storicamente rivali, tanto da creare tre piazze di spaccio diversificate all’interno del grande stabile di edilizia popolare di Librino. Secondo la Dda della Procura di Catania, nel “casermone” di viale Moncada 16

“operavano tre diverse organizzazioni criminali di stampo mafioso: la prima, promossa dai fratelli Salvatore e Bernardo Alessandro Tudisco e Angelo Guzzetta, riconducibile alla cosca Cappello-Bonaccorsi; la seconda capeggiata da Giovanni Battaglia, collegata all’associazione Santapaola-Ercolano; e l’ultima, diretta da Mario Russo, coadiuvato dai nipoti Mario e Salvatore Cantone, riferibile ai Cursoti Milanesi”.

Il palazzo era protetto da un articolato sistema di vedette. I tre gruppi continuavano a gestire tutti gli altri affari in maniera completamente indipendente. La squadra mobile ha anche eseguito il sequestro di 2 fabbricati, un terreno, un chiosco-bar, conti correnti bancari, sei auto e tre moto. Nella casa di  Bernardo Alessandro Tudisco, uno degli indagati, durante la perquisizione la polizia ha sequestrato oltre 30mila euro in contanti.

Nel video che segue pubblicato da Live Sicilia, si vede il sistema ideato per vendere la droga: I secchi di plastica che venivano calati con una corda dai piani superiori: