Chicago, autista Uber uccide a calci un tassista per uno specchietto rotto VIDEO

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 29 novembre 2018 15:11 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018 15:11
Chicago, tassista Uber uccide a calci un altro autista per uno specchietto rotto il VIDEO

Chicago, autista Uber uccide a calci un tassista per uno specchietto rotto VIDEO (foto tratta da video Facebook)

CHICAGO – La famiglia di un tassista ucciso a calci in testa da un autista Uber vuole far incriminare il colpevole.

Il litigio tra i due è cominciato perché la vittima si era fermata in doppia fila ed era terminato su uno specchietto danneggiato. Alla fine il conducente di Uber ha sferrato un calcio mortale all’altro autista, Anis Tungekar.

Il filmato ripreso delle telecamere di sorveglianza mostra la scena dell’omicidio. In cui si vede il calcio mortale.

L’episodio risale a tre mesi fa ed è avvenuto alle 4 del pomeriggio nella zona dell’Ovest Loop di Chicago.

Il colpevole era stato anche arrestato dalla polizia e poi però subito rilasciato. Secondo quanto detto dal portavoce del Dipartimento di Polizia di Chicago, Anthony Guglielmi, il conducente di Uber, un uomo di 30 anni, era stato collaborativo durante l’interrogatorio con la polizia ed è stato lasciato andare senza accusa 48 ore più tardi.

Il figlio della vittima Omar Tungekar, 36 anni, ha detto durante una conferenza stampa presso l’ufficio legale del suo avvocato, dopo la riproduzione del video dell’incidente che è stato diffuso ai giornalisti:

 “Come puoi come procuratore vedere qualcuno prendere a calci di karate un’altra persona come se fosse in un match di arti marziali e non incriminarlo?”.

Gli investigatori del dipartimento di Polizia di Chicago dopo aver condotto un’indagine hanno consegnato i dati all’ufficio del Procuratore della contea di Cook, Kim Foxx, ma gli avvocati del suo ufficio li hanno rimandati agli investigatori.

Guglielmi ha detto: “Il caso è stato presentato al procuratore dello stato ed è poi stato restituito al dipartimento di polizia di Chicago per ulteriori indagini. Avevano bisogno di ulteriori prove. Gli investigatori stanno lavorando per raccogliere le informazioni di cui l’avvocato necessita e il caso verrà ripresentato”.

Guglielmi non sapeva quali fossero i punto da chiarire per l’avvocato ma ha detto che non è raro che il procuratore richieda ulteriori indagini.

Tandra Simonton, portavoce del procuratore Foxx, ha detto in una e-mail inviata mercoledì pomeriggio: “Questo incidente è oggetto di un’indagine ancora in atto della polizia”.

Omar Tungekar ha detto che la sua unica consolazione in seguito all’attacco a suo padre era sapere che la polizia aveva identificato l’aggressore e aveva il video dell’incidente.

E dice: “Eccoci qui tre mesi dopo l’incidente e ancora stiamo aspettando che qualcuno riconosca che è un crimine prendere a calci una persona a Chicago”.

Omar aggiunge: “Io mi chiedo se mi padre fosse un dottore saremmo ancora qui ad aspettare?”.

La portavoce di Uber Kayla Whaling ha detto che la compagnia ha rimosso l’autista dalla loro app. Whailing dice: “Questa è una terribile tragedia e il nostro pensiero va alla famiglia di Mr. Tungekar e i loro cari.

Coopereremo pienamente con le forze dell’ordine e forniremo qualsiasi informazione possa essere utile per le loro indagini”, ha affermato.

Nessun cliente aveva dato a Uber alcun feedback negativo sul conducente, ha aggiunto Whaling durante una conversazione telefonica.

Michael Gallagher, l’avvocato della famiglia Tungekar ha dichiarato che molto probabilmente faranno causa contro Uber.

Gallagher ha detto che oltre a mettere sotto pressione l’ufficio del procuratore per agire, la famiglia ha deciso di tenere una conferenza stampa per chiedere che chiunque abbia assistito all’accaduto si facesse avanti. “E’ stato un attacco non provocato e crudele”, ha detto.

Apparentemente il litigio ha avuto inizio quando Tungekar ha parcheggiato in doppia fila davanti a un grattacielo a West Madison Street mentre chiacchierava con un altro autista. Il tassista Uber si è fermato e si è messo a suonare il clacson per far spostare Tungekar. Lui non si è fermato. Questo secondo quanto detto dal figlio che ha parlato con il tassista con cui suo padre stava chiacchierando il giorno dell’incidente.

“Mio padre lo ignorò e alla fine questo ragazzo si fermò sul lato passeggero della macchina di mio padre, colpì il suo specchietto laterale e si allontanò”, ha detto Rehman Tungekar.

Tungekar quindi seguì il conducente di Uber per circa un isolato prima di fermarsi davanti alla sua auto vicino all’incrocio tra le strade di Jefferson e Washington.

Quello che è successo dopo si vede nel filmato. Sembra esserci una breve discussione, Tungekar gira intorno alla macchina del tassista Uber e come reazione al danno che lui aveva fatto alla sua macchina, dà un colpo allo specchietto del conducente del suo “avversario”.

L’autista Uber scende dalla macchina e gli dà un calcio. Un ciclista che vede la scena cerca di impedire al tassista Uber di andarsene ed viene quasi colpito anche lui. La polizia arriva e porta l’autista in carcere.

Tungekar rotola sul pavimento, ma non riprende mai coscienza, ha detto la sua famiglia. Morirà due giorni dopo. L’ufficio del medico legale della contea di Cook ha giudicato la sua morte catalogandola a omicidio per trauma da ferita.